Rosa, “Si volta pagina solo se necessario”
Gestione trasparente e apparato tecnico all'altezza: due condizioni sulle quali deve lavorare ora il cda. E il credito milionario nei confronti del consorzio? «Bisognerebbe chiedere a Tosi»
Sindaco del comune dove sorge l’Accam, membro del consiglio di amministrazione che ha indicato nella persona di Giancarlo Tovaglieri il presidente del Consorzio, Luigi Rosa (nella foto) ieri sera ha ascoltato fino alla fine l’intervento dei colleghi. A qualcuno, che si aspettava forse una presa di posizione forte, non è piaciuto. Ma Rosa non è stato propriamente a guardare e alla fine dal primo cittadino bustese sono arrivate delle domande che sono risuonate nell’assemblea come una richiesta di responsabilità al vecchio consiglio di amministrazione. «Chiedo formalmente la copia del contratto con cui è stato nominato Pedaci e ne chiedo la copia, se esiste, al vecchio consiglio di amministrazione». Con quali mansioni e quali responsabilità è stato assunto l’ingegnere Pedaci? E a questo punto viene anche qualche dubbio sull’esistenza del contratto. Domande che sorgono spontanee viste le richieste rivolte direttamente al vecchio consiglio. E se Pedaci mostra l’intenzione di rivolgersi alle vie legali, Rosa mette sul piatto la questione del contratto. E il debito milionario, di quasi due milioni e cinquecentomila euro, che il comune di Busto Arsizio deve al consorzio Accam come si spiega? «Bisognerebbe chiederlo a Gianfranco Tosi – dice Rosa – ero a conoscenza di questa situazione e ho cercato di capire le ragioni di questo debito, facendo ricorso agli uffici del comune». Ma il puzzle di quella che lo stesso sindaco ha definto una situazione molto strana, non sembra ancora essersi ricomposto. Oggi dopo la bufera dell’assemblea dei soci e le dimissioni a raffica dei consiglieri di amministrazione, Rosa dichiara come ha sempre fatto che lui non difende nessuno. «Come sindaco di Busto Arsizio, mi interessa l’operatività del consiglio di amministrazione, nel momento in cui dovesse rimanere ingessato non mi asterrò da decisioni anche drastiche e dal voltare pagina». Non c’è nessuna preclusione del sindaco a rinnovare il consiglio di amministrazione se dovesse essere necessario. Ma dell’operatività del consiglio, formato ad oggi da cinque consiglieri sicuri e dal presidente, il primo cittadino bustese non ha dubbi. E sono quattro i punti irrinunciabili sul quale il cda dovrà lavorare. Sulla trasformazione in spa, sulla salute dei cittadini e la salubrità dell’aria innanzitutto. «Non potrà inoltre rinunciare ad una struttura tecnica e gestionale adeguata e ad una gestione trasparente». Condizioni per il sindaco che fino ad oggi non ci sono state. |
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago
GrandeFratello su Centro Campus, via alla trasformazione: "Varese sempre più all'avanguardia nel basket europeo"
lenny54 su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti
Felice su Musi di Varese 2027, presentato il calendario del Canile: Palazzo Estense accoglie i cani della città
Felice su Turisti e seconde case fanno impennare i consumi d'acqua nel nord della provincia, lo dicono i dati degli acquedotti

Sindaco del comune dove sorge l’Accam, membro del consiglio di amministrazione che ha indicato nella persona di Giancarlo Tovaglieri il presidente del Consorzio, Luigi Rosa (nella foto) ieri sera ha ascoltato fino alla fine l’intervento dei colleghi. A qualcuno, che si aspettava forse una presa di posizione forte, non è piaciuto. Ma Rosa non è stato propriamente a guardare e alla fine dal primo cittadino bustese sono arrivate delle domande che sono risuonate nell’assemblea come una richiesta di responsabilità al vecchio consiglio di amministrazione. «Chiedo formalmente la copia del contratto con cui è stato nominato Pedaci e ne chiedo la copia, se esiste, al vecchio consiglio di amministrazione». Con quali mansioni e quali responsabilità è stato assunto l’ingegnere Pedaci? E a questo punto viene anche qualche dubbio sull’esistenza del contratto. Domande che sorgono spontanee viste le richieste rivolte direttamente al vecchio consiglio. E se Pedaci mostra l’intenzione di rivolgersi alle vie legali, Rosa mette sul piatto la questione del contratto.





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.