Candiani: «L’acquedotto lo diamo a Sogeiva, fate come noi»
Appello ai comuni limitrofi. Il progetto Reteacqua è in ormai in piena crisi
Tradate acquisterà delle quote di partecipazione di Sogeiva e il sindaco Stefano Candiani auspica che anche altri comuni della zona facciano la stessa cosa. Durante la seduta del consiglio comunale svoltasi ieri sera, martedì 25 febbraio, è stato approvato all’unanimità l’acquisto dello 0,5 per cento delle azioni di Sogeiva, la società varesina che occupa di gran parte del ciclo delle acque della provincia. Ma non solo: il consiglio comunale, con un solo voto di astensione del diessino Walter Gaiani, ha approvato l’affidamento della gestione degli impianti proprio a Sogeiva.
Secondo il sindaco Candiani «il consiglio comunale ha fatto un grande passo di cui vedremo i benefici nei prossimi anni». Fabrizio Piacentini di Forza Italia ha invece sottolineato l’importanza del fatto che l’amministrazione manterrà il controllo del prezzo dell’acqua, ormai fisso in città dal 1993.
Durante i lavori della commissione che ha lavorato alla stesura della convenzione per l’affidamento e alla delibera per l’acquisto delle azioni, la minoranza ha richiesto l’inserimento di un importante punto che riguarda l’impegno del comune di Tradate di cercare di aumentare in futuro il numero delle azioni. Ma anche che l’amministrazione si faccia promotrice di un’iniziativa simile anche nei confronti dei comuni limitrofi «per una migliore salvaguardia del bene acqua da preservare a una gestione pubblica», recita la delibera.
«Vogliamo entrare nel capitale sociale di Sogeiva – spiega il sindaco – in modo tale da avere una parole nelle scelte che la società farà».
Le quote saranno acquisite dal comune di Gerenzano che poco tempo fa acquisto l’1 per cento. «Oggi iniziamo questo percorso – conclude il sindaco – e sarebbe importante sensibilizzare in questo senso anche gli altri comuni intorno a Tradate». Tutti i rappresentanti della minoranza, dalla lista civica Città Nuova ai Democratici di Sinistra hanno poi auspicato che questa quota di partecipazione possa crescere negli anni a venire.
«La questione dell’affidamento del servizio di acquedotto a Sogeiva ha finalmente trovato una soluzione – ha spiegato il vicesindaco Gianluigi Margutti – del resto da me proposta nel ’95 quando ero presidente di Sogeiva. Adesso occorrerà lavorare per dilatare ad altri comuni della zona per costituire una società di “servizi ad hoc” per la gestione dei nostri acquedotti»
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