Rapine al Piccadilly, nei guai tre “pendolari del crimine”
Rinviati a giudizio con rito immediato: l’accusa è di aver assaltato la stazione di servizio appena entro il confine svizzero
Due colpi simili, nello stesso posto e a distanza di pochi giorni: il primo, il 13 febbraio scorso a Ponte Cremenaga, in Svizzera, al Piccadilly, una stazione di servizio poco dopo il confine con l’Italia; verso le otto di sera entra in azione un commando composto da due uomini, di cui uno armato di pistola, alti circa un metro e settanta con felpa di colore scuro e pantaloni scuri: dopo il colpo corrono verso il confine di stato per poi salire a bordo di un veicolo dove un complice li attende.
Il secondo colpo, tre giorni dopo: verso le 19 il tentativo di rapina sempre ai danni dello stesso esercizio commerciale da parte di due uomini, con le medesime caratteristiche e dinamiche.
Scattano le indagini delle forze dell’ordine italiane e svizzere. Alla fine la polizia, coordinata dal sostituto procuratore Annalisa Palomba, riesce a denunciare tre italiani: l’accusa è di rapina aggravata e tentata rapina aggravata.
Le indagini hanno avuto una svolta grazie al controllo sui varchi d’accesso al territorio elvetico: gli inquirenti hanno individuato l’autovettura utilizzata dai malviventi per la fuga, macchina risultata “pulita” e di proprietà di uno degli stessi.
Da lì partono le perquisizioni personali e domiciliari a carico del proprietario del veicolo e dei due sospetti complici nella zona del Luinese, portando al sequestro di alcuni capi d’abbigliamento riconducibili a quelli utilizzati durante le rapine.
I tre, cittadini italiani di 36, 29 e 27 anni, denunciati all’autorità giudiziaria sono stati rinviati a giudizio con rito immediato.
Due di loro in sede di interrogatorio hanno ammesso quanto contestato dagli investigatori.
“Si tratta di veri e propri pendolari del crimine – dicono dalla questura – che non avrebbero esitato nel futuro a commettere rapine in territorio italiano, come evidenziato altresì dai numerosi precedenti penali da cui risultano essere colpiti, tra cui proprio la rapina, il furto, reati di danneggiamento, reati contro la persona, tra cui un tentato omicidio e minacce, nonché reati inerenti il traffico di stupefacenti”.
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