Evasione di Cutrì, fermata anche la cognata
Carlotta Di Lauro era tornata a casa, mancava da lunedì e si sospetta abbia avuto un ruolo nel piano per far evadere e nascondere Domenico Cutrì, ancora ricercato insieme ad un'altra persona. Gli altri sono tutti in carcere

E’ tornata nella sua abitazione di Cuggiono, a pochi chilometri da Inveruno, Carlotta Di Lauro, la fidanzata di Antonino Cutrì, rimasto ucciso nell’assalto per liberare il fratello, l’ergastolano Domenico, davanti al tribunale di Gallarate lunedì scorso. Si è presentata questa sera attorno alle 21 ed è stata ascoltata subito dagli inquirenti che le hanno notificato anche il provvedimento di fermo. La Di Lauro, 27 anni e un figlio piccolo, era scomparsa lunedì mattina. Secondo gli investigatori ha avuto certamente un ruolo nel piano di evasione e latitanza del cognato a partire dal fatto che avrebbe rivelato alla madre che sarebbe andata a vivere in montagna e da alcuni elementi raccolti dopo l’arresto degli altri 4 componenti. Secondo quanto accertato fino ad ora lei avrebbe affittato un fugone o un camper a Legnano, avrebbe fatto spesa di viveri per la latitanza e avrebbe approntato il primo rifugio della banda in Valsesia. Solo in un secondo momento il gruppo si sarebbe diviso.
Nel primo pomeriggio era stato arrestato a casa dei genitori il terzo fratello Daniele Cutrì, sospettato di aver fatto parte anche del commando che ha agito lunedì pomeriggio. Il giovane (23 anni) è stato interrogato nel comando provinciale di Varese ma avrebbe respinto ogni addebito. Su di lui pesano le stesse ipotesi di reato degli altri 4: procurata evasione, detenzione e porto di armi comuni e da guerra. Restano liberi Domenico e un settimo componente della banda, tale Franco che potrebbe essere l’ultimo tassello per arrivare a Domenico Cutrì. Domani (sabato) si svolgeranno gli interrogatori di convalida per i primi 4 arrestati.
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