I bambini di Viggiù ricordano la “tregua di Natale”
Nel primo inverno della Grande Guerra, in vari punti del fronte, i soldati s'incontrarono in pace per vivere il Natale. Un episodio riletto con lo spettacolo delle scuole elementari
Anche quest’anno, il comitato Genitori della scuola primaria di Viggiù, grazie al generoso contributo della locale filiale della Banca Popolare di Bergamo, ha realizzato un progetto teatrale emozionante e intelligente messo in scena a Bisuschio dai nostri ragazzi. L’esperienza del regista/attore Andrea Gosetti, del laboratorio “Intrecci teatrali” con la collaborazione degli insegnanti, ha permesso agli alunni di sperimentare il gioco, la creatività, il lavoro di gruppo, e soprattutto il divertimento che deve rappresentare il teatro in questa fase della loro vita.
Chiunque abbia assistito allo spettacolo, ha potuto rendersi conto dell’importanza che ha l’esperienza teatrale nella loro formazione. La messa in scena di un episodio struggente avvenuto tra le trincee della prima guerra mondiale, la notte di Natale del 1914. Ha insegnato ai ragazzi (e non solo) la terribile realtà di un conflitto tanto lontano da noi nel tempo, che nella ricorrenza del centenario dall’entrata in guerra del nostro paese è stato scelto dal regista A. Gosetti quale tema della rappresentazione. Nel gelo della notte di quel Natale del 1914, i soldati degli eserciti contrapposti, smettono di sparare, e ad uno ad uno escono allo scoperto a mani alzate, ed offrono al “nemico” i poveri doni a loro disposizione; una sigaretta, un pezzo di cioccolata, una sorsata di cognac (immancabile per darsi coraggio negli assalti). Mostrano l’uno all’altro le fotografie dei propri cari a casa. Parlano lingue diverse perché sono austriaci e inglesi, ma si capiscono, perché quello che vogliono entrambi è la pace.
E invece dagli alti comandi arriva l’ordine imperativo: bisogna continuare ad uccidersi!!! Quel cessate il fuoco spontaneo durerà solo poche ore e la guerra avrà fine solo nel 1918. Una carneficina che costerà la vita ad un numero sterminato di soldati e civili in tutto il mondo, e il sacrificio di migliaia di alpini sulle nostre montagne del Carso. I ragazzi che per un’ora hanno vestito i panni di quei soldati che volevano la pace, contro la volontà dei generali che volevano la distruzione, hanno messo in scena tutta la grandezza e la bassezza di cui è capace l’essere umano, sempre e ovunque. Complimenti ragazzi!!
Un doveroso ringraziamento anche agli insegnanti per il loro fondamentale impegno anche in quest’occasione e naturalmente alla filiale di Viggiù della Banca Popolare di Bergamo per la sensibilità dimostrata sostenendo economicamente questo progetto scolastico.
Cordiali saluti.
Il Presidente del Comitato Genitori di Viggiù
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