Castori: “Abbiamo molto di cui lamentarci”
Il mister del Varese recrimina su tanti episodi, ma alla fine elogia la squadra per l'ottimo secondo tempo. Torrente: «Pareggiare su questo campo e contro una squadra così ambiziosa è stato un ottimo risultato»
Fabrizio Castori, mister del Varese, è scuro in volto. Il 2 a 2 gli va stretto e allora se la prende prima con la sfortuna e poi con l’arbitro. «E’ un risultato duro da digerire – dice il mister del Varese -. Due pali colpiti, molte ammonizioni gratuite e due calci di rigore a nostro favore non fischiati. Abbiamo molto di cui lamentarci perché la partita è finita su un binario poco equo. Comunque, altre volte abbiamo vinto al 44mo, questa volta abbiamo pareggiato». Castori riconosce la buona prestazione degli avversari nel primo tempo. «Il Bari è partito bene aggredendoci. Poi man mano che i minuti passavano abbiamo preso le misure e la squadra è cresciuta. Abbiamo avuto sul finale un calo di concentrazione e abbiamo subìto il pareggio. Una serata poco fortunata, ma con un bel segnale da parte del pubblico presente».
Vincenzo Torrente, allenatore del Bari: «Non abbiamo ai mollato è la caratteristica di questa squadra. Ci abbiamo creduto fino alla fine e non abbiamo rubato niente perché questo è un campo difficile e il Varese è una squadra ambiziosa, forte e di qualità che si conferma negli anni grazie al lavoro della società. Dare continuità era importante dopo aver annullato lo svantaggio della penalizzazione. Il Varese è venuto fuori nel secondo tempo, come tattica ha sempre scavalcato il centrocampo, nel secondo ha fraseggiato un po’ di più a centrocampo. Il grande merito nostro è stato crederci fino all’ultimo. Rispetto all’anno scorso c’è molto più equilibrio anche se Verona, Spezia e Novara e lo stesso Varese sono le favorite. Il Sassuolo si sta riconfermando e il Livorno, che era già una buona squadra nella passata stagione, ha iniziato bene».
Riccardo Fiamozzi, il più giovane dei biancorossi, ha disputato una buona gara fino a quando è rimasto in campo: «Purtroppo è andata così e quindi c’è delusione. I gol che abbiamo subito credo che siano dovuti a qualche disattenzione di troppo. Io cerco di dare il mio contributo alla squadra con umiltà. Adesso devo solo ripagare la fiducia del mister».
Angelo Rea, in forse fino all’ultimo per una lussazione alla spalla, ha recuperato ed è sceso regolarmente in campo. «Peccato – dice il difensore – abbiamo giocato bene e quanto è successo ci deve rendere più cattivi perché non dobbiamo mollare fino a quando l’arbitro non fischia la fine della gara. Ci siamo deconcentrati, sarà una lezione per il futuro. Fino ad oggi abbiamo segnato sempre noi al 94’, oggi gli avversari. Il calcio è anche questo»
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