Li Chun Xue vince “Dream Come Top Model”
Ha diciotto anni e ha vinto la competizione che laurea le promesse cinesi delle sfilate di moda internazionali. La serata si è tenuta al Casinò
Si chiama Li Chun Xue, ha appena compiuto diciotto anni ed è la vincitrice del Dream Come Top Model, la competizione che laurea le promesse cinesi delle sfilate di moda internazionali. Originaria di Pechino, vanta misure – 82-58-88 per un’altezza di 180 centimetri – che domenica sera, nel Salone delle Feste del Casinò Campione d’Italia, ha sedotto la giuria, nonostante la venustà delle altre pretendenti al titolo di Miss Loren Chinese Top Model Contest 2012, titolo che vale anche un contratto con la MP Management, major milanese delle passerelle dell’alta moda. Giunto alla terza edizione, il concorso ha introdotto quest’anno una formula reality, inedita per il pubblico cinese. Le modelle hanno percorso larga parte della Penisola con soste strategiche in luoghi di produzione alimentare di rinomata qualità oltre che su sfondi panoramici leggendari. Hanno incrociato il modello di vita fashion a quello prettamente legato alle tradizioni e alla cultura italiane in un susseguirsi di emozioni che fanno spettacolo. Infatti sono state seguite dalle telecamere di Guangxi TV, emittente che in Cina conta su un bacino d’utenza di oltre 700 milioni di spettatori che, tramite le smaglianti connazionali, hanno scoperto le bellezze dell’Italia. Il Casinò Campione d’Italia ha accolto in una cornice di prestigio e di lusso una manifestazione che ha richiamato l’interesse anche della comunità cinese in Italia. La finalissima di domenica sera è stata il degno atto finale, negli spazi più esclusivi della casa da gioco, al nono piano, con oltre cento flash puntati sulle concorrenti. L’amministratore delegato del Casinò Carlo Pagan, per l’occasione presidente di giuria, ha dichiarato: “Ragazze splendide e in linea con i nuovi standard internazionali della moda. Quest’evento rappresenta la capacità imprenditoriale ed economica della Cina, realtà cui ci stiamo dedicando con particolare attenzione promuovendo le specificità campionesi nel promettente bacino di giocatori dell’Estremo oriente”. Ha preso parte alla kermesse anche Guido Dolci, giurato d’eccezione e presidente dell’Associazione servizi moda che ha messo in palio il contratto riservato alla vincitrice: “Non è stata una scelta facile, basata esclusivamente sulla bellezza; infatti ha vinto la più professionale, quella che ha mostrato maggiore capacità di affrontare le passerelle, dal prêt-à-porter e alla haute couture dove certamente si farà notare”.
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