Non ho mai pensato, e neppure sperato, che tutto tornasse come prima
Paola ha una grave malattia e l'arrivo della pandemia ha aggiunto paure e sofferenza. "Ho provato rabbia per come tutto era gestito, ma non per questo virus, che fa il suo corso esattamente come qualsiasi altro elemento in natura"
Il giorno in cui il virus non è più stato, ai miei occhi, un “affare di un mondo lontano” ero in Avis per un corso con i volontari, ed è stato un medico a darci la notizia: non dimenticheró mai la tensione sul suo volto.
Poi ci sono state le settimane in cui leggevo i bollettini delle 18, a volte con mia madre al telefono per farle compagnia e aiutarla nel non spaventarsi, a volte da sola.
Intanto le visite di controllo (tutte sospese) mi hanno gettata in una angoscia che ho nascosto a tutti, anche a me stessa e che mi ha fatto vivere chiusa in una bolla. Due giorni fa finalmente ho potuto fare una visita e ci sono andata cantando, con una gioia ingiustificata, dal momento che al controllo di solito si va con angoscia.
Ho avuto con me mia figlia per 9 settimane e siamo persino andate d’accordo. Ho fatto ginnastica e gironzolato attorno a casa, senza mai andare troppo lontano. Mi sono vietata di interessarmi alle video lezioni di mio figlio, anche se vedevo una scuola in affanno e un giovane scolasticamente smarrito.
Mi sono data un ritmo con il lavoro da casa e mi sono accorta che ho ancora tanta energia professionale da spendere, ma non sono sicura di volerla spendere nel luogo di lavoro dove sono e che, a distanza, mi sta ancora più stretto di prima.
Ho trovato il modo di rendermi fastidiosamente pignola con tutti, colleghi e direttore compreso.
Ho pianto? Certo che lo ho fatto, a inizio marzo al terzo giorno di febbre a 38, una domenica mattina quando dal numero di Regione Lombardia mi hanno messa in quarantena senza neppure far intervenire un medico. Quando ti senti dire di richiamare solo se ti mancherà il fiato, allora piangi perché non c’è niente altro che tu possa fare.
Ho provato rabbia per come tutto era gestito, ma non per questo virus, che fa il suo corso esattamente come qualsiasi altro elemento in natura.
Non ho mai pensato, e neppure sperato, che tutto tornasse come prima. Ma adesso ho paura che ciò possa accadere.
Paola Provenzano, Varese
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