In Afghanistan si stava meglio quando c’era la monarchia
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25 Agosto 2021
Egr. Direttore,
la triste e drammatica situazione in Afghanistan mette in rilievo un elemento, che sfugge ai commentatori ed agli analisti: solo la monarchia è stata in grado di mantenere la pace nel paese. Le altre esperienze istituzionali hanno portato solo lacrime e sangue. Re Mohammed Zahir Shah, dal 1933 al 1973 Re dell’Afghanistan, riuscì a mantenere sia la neutralità dell’Afghanistan che i suoi confini durante la seconda guerra mondiale, ad entrare all’ONU il 19 novembre 1946 ed iniziò subito dopo profonde riforme amministrative e sociali: fondò la prima moderna università e rafforzò le relazioni culturali e commerciali con l’Europa. Nel 1964 concesse una nuova costituzione, trasformando l’Afghanistan in una democrazia con libere elezioni, un parlamento, diritti civili, emancipazione per le donne e suffragio universale (l’unico in questa parte del mondo). Durante i suoi 40 anni di regno, il paese godette d’un periodo di stabilità e d’apertura culturale, politica, commerciale e turistica. Si tratta di fatti storici, certamente non privi di significato.
Grato d’una pubblicazione, porgo vive cordialità.
Dr. Alberto Casirati
Presidente Istituto della Reale Casa di Savoia Azzano San Paolo (BG)




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