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Ancora sui disservizi delle Ferrovie Nord

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4 Gennaio 2005

Buongiorno a tutti,
ho letto diverse segnalazioni sui disservizi della linea Laveno – Varese – Milano delle Ferrovie Nord e mi sono sentita “chiamata in causa” essendo anch’io una pendolare che utilizza ogni giorno questa linea. Ho sentito il bisogno di unirmi al coro di segnalazioni perchè credo sia importante far emergere il problema il più possibile per cercare di ottenere qualcosa.
Inutile raccontare delle mille segnalazione presentate più volte al Customer Care delle Ferrovie Nord. Si ricevono risposte ridicole, per niente attinenti alle domande fatte, in cui vengono solamente esaltate le meraviglie del nuovo servizio S (che per altro non mi risulta essere meraviglioso e oltretutto non coinvolge la linea Laveno – Milano).
Voglio ribadire che da quando gli orari sono cambiati i ritardi sono solo aumentati. Per non parlare delle carrette sulle quali siamo costretti a stare ammassati ogni giorno. (dove sono finiti i TAF?)
Voglio aprire anche un’altra questione. Io, come sicuramente molti altri pendalori, in molte occasioni mi sono trovata a dover usufruire dei permessi perchè sono arrivata al lavoro con notevole ritardo (e non perchè mi sono divertita a stare in giro o a letto a dormire…). Dove lavoro io non esiste l’orario flessibile: se si arriva alle 9.30 si scala 1/2 ora di permesso dal monte ferie/permessi. Chi mi risarcisce di questa perdita? Le Ferrovie Nord? Non credo visto che loro sostengono che l’indice di affidabilità non viene mai superato (ma loro su che treni viaggiano)….
Vogliamo poi parlare della questione sicurezza? Le carrette decadenti utilizzate ultimamente non mi sembrano garantire il rispetto delle norme di sicurezza (dove sono le uscite di emergenza? E gli estintori?)….
Insomma ogni mese siamo costretti a pagare l’abbonamento ma io sinceramente mi sento derubata.. I viaggio si rivelano il più delle volte delle odissee interminabili e quando si riesce ad arrivare al lavoro non se ne può già più…
Come molti hanno detto prima di me: nessun pendolare viaggia per divertimento ma solo perchè ha la sfortuna di non aver mai trovato un posto di lavoro degno delle proprie aspettative vicino a casa… Sarebbe bello poter godersi il relax di un viaggio in treno come si deve magari con il privilegio di poter immergersi nella lettura di una libro o di poter chiudere un attimo gli occhi sprofondati in un comodo sedile. La realtà sono viaggi in piedi con l’occhio costantemente all’ororlogio….

Grazie a tutti per l’ascolto.

Michela Gozzo

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