Armi all’Ucraina: siamo complici di omicidi?
17 Novembre 2025
Una riflessione, che ormai da tempo accompagna la mia mente ed il mio animo, mi ha oggi convinta di farne partecipe gli Amici lettori: diamo il denaro da trasmettere in armi per l’Ucraina, armi che contribuiscono a combattere ed uccidere; siamo quindi complici di omicidi, vero ?
Quel denaro non potrebbe essere di grande aiuto all’Italia: ospedali, persone povere, lavoratori disoccupati…?
Perché il Governo non sente il dovere di realizzare un’urgente votazione sulla condivisione positiva o negativa di fornitura di armi da parte di noi Italiani?
La preghiera per la Pace ha un prezioso valore, ma deve essere sostenuta dalla coerenza, dalla concretezza, dalla carità Cristiana e non certo dal dono delle armi. Concludo come insegnante il mio scritto: quale insegnamento ed esempio trasmettiamo ai nostri giovani ?
Nella speranza che il messaggio raggiunga la lettura dei Ministri del Governo, porgo di cuore all’egregio e caro Direttore, ai Componenti di VareseNews ed agli Amici lettori il mio augurio di Bene.
Mariella Fantoni
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Ci vuole coraggio a chiamare “omicidi” le gesta di un popolo che si sta difendendo da una brutale aggressione di uno Stato fascista che nelle sue incursioni mira a colpire esclusivamente infrastrutture civili.
Incredibile questa lettera! Forse la signora non ha seguito le notizie da quella martoriata nazione sin dal febbraio 2022! Sarebbe giusto aggiornarla!
Cara signora Mariella, non siamo altro che una brutta pagina di un mondo crudele e selvaggio. E, senza nessuna esitazione possiamo permetterci di portare distruzione in paesi che vivevano la loro indipendenza solo per interessi che riteniamo superiori ai valori della pace. L’Ucraina è solo un capitolo della miope e aggressiva cultura dell’occidente.