Eletti perchè conosciuti
8 Settembre 2008
Egregio direttore,
abbiamo appreso in questi giorni che la giornalista Lilli Gruber, attualmente europarlamentare, si dimetterà dalla carica un anno prima della scadenza 2009, per dedicarsi alla conduzione della trasmissione Otto e mezzo sulla 7. La poltrona a Bruxelles le va un pò stretta. La signora tornerà sul video con la dote di ex parlamentare ( viaggia gratis in aereo, pensione maturata dopo il quadriennio ed altri benefit che spettano alla Casta). ” Chiamami fesso “- avrebbe detto Totò. Il mitico Michele Santoro fece lo stesso, ma molto prima della Gruber. Il ritiro dei due giornalisti dallo scenario europeo stimola alcune considerazioni sulla immaturità degli elettori italiani. La giornalista altoatesina prese un milione di voti. Perchè? Perchè gli italiani spesso elevano nel cielo elettorale personaggi ” conosciuti “. Vado a memoria per elencarne alcuni: Ettore Andenna, Gerry Scotti, Enrico Montesano, Carla Gravina, Cicciolina, Gabriella Carlucci, Gino Paoli,ecc. ecc. Qualcuno ricorda qualche intervento in parlamento, qualche proposta di legge, qualche comizio di costoro? Io no. E perchè i partiti li avevano candidati? Ma perchè sanno che il popolo bue elettorale non vota chi dà garanzie di una buona attività di legislatore ma vota quello/a perchè ” E’ conosciuto/a “. Poi costoro si ritirano, schifati della poltrona e ma non dei relativi benefici e ritornano a fare l’ antico mestiere. Dare spazio ai giovani (potenzialmente bravi ma colpevolmente sconosciuti) alla carica parlamentare o di sindaco o consigliere comunale, provinciale o regionale? Neanche a parlarne. Eppure sarebbe facile chiedere ai giovani candidati: parlami delle tue idee che vorresti realizzare, se eletto. Io ti darò fiducia fino a prova contraria. Largo ai giovani. Niente. Si elegge il dottor o l’ avvocato o l’ industriale Colaninnoi perchè ” lo conosco. E’ una brava persona”. Poi, magari vengono le sorprese di cui ci si pente. E vien da concludere: ogni popolo ha il governo che si merita.



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