» Invia una lettera

Federalismo, risposte e argomenti a favore

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

25 Febbraio 2006

Rispondo al Sig. Giacomo Premoli – Componente della Direzione Provinciale dei DS, riguardo alla sua frase: “(….) spingo il sig. Veronesi a citarmi un solo stato che sia diventato federalista per frammentazione, ovvero rompendo quello che era unito. (…)”.
Il Belgio.
Tanto per citarne uno democratico in Europa che è preso da tutti come un evidente esempio di Stato Federale nato per decentramento. Volendo potrei anche citare i processi federalistici in atto in Gran Bretagna con la Devolution concessa a Scozia, Galles e Irlanda del Nord dal governo Blair, inglese e di sinistra, oppure anche gli attuali processi decentralizzanti che stanno avvenendo nella super centralista Francia. A ben guardare anche l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che ha suddiviso l’Impero Russo super accentrato dopo la rivoluzione comunista, ha dato un assetto sufficientemente federale all’amministrazione, sebbene certi diritti fondamentali fossero garantiti solo a parole. Volendo potrei anche citargliene degli altri, come la Repubblica Federale Tedesca, nata dopo la II Guerra Mondiale per disgregazione del super accentrato III Reich. Devo continuare? Gli altri argomenti da lei citati, secondo me, sono pretestuosi. Già il fatto che mi si chiedano cose scontate pensando che non esistano risposte, vuol dire che forse sarebbe stato meglio che mi avessero risposto i DS di Roma come consigliavo già al suo originale collega…

In Lombardia i partiti italiani ad ogni elezione propongono solo il 29% dei candidati residenti in Lombardia, e visto che su tutti i giornali tutti i politici sostengono di riconfermare i propri candidati, desumo che la solfa non cambi nemmeno per il 2006. Questa volta l’unica differenza potrebbe essere che se prima il candidato lombardo di sinistra era posizionato in un collegio perdente, adesso verrà messo tra gli ultimi 5 di una lista di 20 candidati, quindi con quasi nessuna possibilità di essere eletto. Solo la Lega candida il 100% dei residenti in luogo. La riforma devolutiva è solo il primo passo verso il federalismo e non è certo un federalismo compiuto. Stiamo facendo delle riforme graduali in modo da ri-responsabilizzare gradatamente le nostre Comunità Locali, che fino a oggi sono state private della possibilità di scegliere autonomamente del proprio futuro da 150 anni di centralismo. I danni del centralismo sono sotto gli occhi di tutti i cittadini che non vivano con le fette di salame sugli occhi. Potrei anche ribattere punto su punto a tutto quello che lei ha sostenuto, ma sono sicuro che tedierei inutilmente i nostri lettori con argomenti troppo tecnici. A lei non farei certo cambiare idea, visto che probabilmente, da certe risposte che mi ha dato, deduco che non abbia nemmeno letto per intero quello che ho scritto. Agli altri lettori consiglio un buon libro per capire quali sono gli argomenti in gioco in una riforma federalista e quali sono i due tipi principali di federalizzazione: “Il federalismo” di Tania Groppi, ed. Laterza.

Argomento numero 1. Carlo Cattaneo, che lei dipinge come un unificatore. Assurdo tutto il ragionamento che non tiene conto della storia e della vita del Cattaneo. Se seguissi il un ragionamento analogo al suo potrei anche definire Garibaldi come un grande secessionista, visto che in Sud America ha reso indipendenti diversi Stati. L’unico consiglio che le voglio dare è di leggere di più e scrivere di meno. Le consiglio un buon libro curato dal napoletano Giuseppe Galasso: “Cattaneo – Antologia degli scritti politici”, ed Il Mulino. Argomento numero 2. Gli articoli modificati nella Riforma fanno parte della seconda parte della Costituzione relativa alla forma organizzativa della Repubblica. Mi è parso di averlo scritto più volte! Non si sono toccati i valori della Repubblica, che invece sono descritti nella prima parte. Non solo non si sono toccati questi valori, ma si è tentato di far diventare realtà l’articolo 5, ovvero dove si sostiene che la Repubblica promuova le Autonomie Locali. Cosa che fino ad oggi non è avvenuta, visto che nessuna delle nostre comunità locali può assumersi autonomamente la responsabilità di una decisione che riguardi il proprio territorio. Argomento numero 3. Le competenze. Nella riforma del titolo V della Costituzione dell’Ulivo non c’erano materie esclusive. C’erano solo materie concorrenti. Anzi, a dire la verità praticamente tutte le materie erano diventate concorrenti, rendendo di fatto inapplicabile la riforma. Lo si è fatto, non certo per dare un assetto federale allo stato, ma per avere uno strumento di lotta politica in mano alle Regioni rosse, in modo da poter ricorrere ai TAR contro ogni legge del Governo che non andasse bene alla sinistra. Niente di nuovo sotto il sole. Adesso le competenze sono state suddivise tra esclusive dello Stato, concorrenti Stato-Regioni ed esclusive delle Regioni. Questo lo scrivo per i lettori, visto che altri non prestano attenzione. Semplificando le competenze esclusive dello Stato sono discusse dalla Camera, le competenze concorrenti dal Senato Federale, le competenze esclusive dalle Regioni. In Gran Bretagna e in Spagna, tanto per fare solo due esempi noti al pubblico, le competenze esclusive sono molte di più di quelle che oggi affidiamo alle nostre Regioni, eppure le cose funzionano egregiamente. Allo Stato italiano in ogni caso è stata lasciata la facoltà di garantire
che non avvengano squilibri sociali tra Regioni nelle competenze esclusive. Argomento piuttosto astratto, visto che se lo Stato centralista non è stato in grado in 150 anni di armonizzare i livelli sociali, scolastici e sanitari delle diverse Regioni, vuol dire che lo Stato centralista non può farlo. Serve concorrenza di idee tra le Regioni, serve capacità di copiare il modello migliore, serve una migliore capacità di adattarsi alle situazioni locali, serve meno burocrazia, più aderenza alle questioni locali: in pratica più autogoverno del territorio, ovvero più federalismo e più federalismo fiscale.

Saluti cordiali a chi legge.

Angelo Veronesi

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.