I passaggi di proprietà e la riforma Bersani
7 Luglio 2006
Egregio Direttore,
grande agitazione in questo periodo nelle redazioni di giornali e televisioni, non solo per seguire le avventure della nazionale di calcio ai mondiali ma, soprattutto, per le decisioni che il nostro Governo ha preso, o prenderà in materia di semplificazione, concorrenza e chi più ne ha più ne metta.
L’informazione, in generale, stampata, parlata o visiva che sia, a volte non sempre è perfetta, a volte si mira più a titoli ad effetto, che fanno colpo, che ad analizzare i provvedimenti nello specifico. E’ anche vero che l’informazione recepisce ciò che gli si trasmette e che le notizie di partenza, a volte, sono più di effetto che di sostanza.
Detto questo, è chiaro che ognuno coglie gli aspetti, positivi o negativi, più consoni alle proprie conoscenze e capacità professionali, trascurando gli altri provvedimenti che tende a considerare estranei o interessanti in proporzione al grado di influenza che possono avere sul suo vivere quotidiano.
Io desidererei dire la mia in merito alla norma che ha abolito, ovvero, che fornirà la facoltà di abolire l’intervento del notaio nei passaggi di proprietà dei veicoli o, per dirla più precisa, dei beni mobili registrati. Prima però di addentrarmi nell’esame della nuova norma in attuazione, mi si conceda due premesse in merito. Prima di tutto la collaborazione con i notai della provincia di Varese, in quasi trentanni di attività in questo campo, è stata proficua, corretta e leale. I notai ai quali ci siamo rivolti per svolgere la nostra attività hanno prestato sempre al meglio la loro opera. In secondo luogo bisogna sfatare un mito sui costi di un passaggio di proprietà di un veicolo i cui alti importi sono determinati, in primo luogo, dall’alta fiscalità che grava in materia. Con i nuovi provvedimenti i costi diminuiranno di circa 25 o 30 euro a passaggio, non di più.
Detto questo, esaminiamo il provvedimento pubblicato martedì 4 luglio sulla Gazzetta Ufficiale e quindi già operativo. Dico subito, a scanso di equivoci, che io sono assolutamente favorevole. Un cambiamento per il quale si è lavorato da vari anni a ogni livello, già presentato più volte dal passato Governo e mai attuato, solo parzialmente l’anno passato per quanto riguarda i veicoli nuovi. I nuovi compiti assegnati agli Sportelli Telematici dell’Automobilista sono il giusto riconoscimento agli operatori di una categoria, quella degli Studi di Consulenza Automobilistica, che si sono trasformati negli anni da passacarte, ex agenzie pratiche auto, a veri e propri professionisti ed intermiedari nell’erogare servizi ad alta valenza tecnologica per conto della Pubblica Amministrazione. Generalmente quando una cosa funziona bene non se ne parla. Ci siamo già dimenticati i tempi che per avere i documenti di un veicolo ci volevano mesi, a Varese che era considerata una provincia modello in questo campo, e anni, almeno 2, invece a Milano, Roma, Napoli. Da tempo ormai, quando si immatricola un veicolo nuovo si consegna tutto e subito: targhe, libretto e cdp.
Era rimasta in sospeso la questione riguardante i passaggi di proprietà dei veicoli usati. Finalmente gli si mette mano. E’ certo che da subito, i passaggi di proprietà si potranno fare, come si suol dire, on-line, consegnando i documenti definitivi, libretto e cdp, a vista. Ma tutto questo solo ed unicamente presso gli S.T.A. (Sportelli Telematici Automobilista), sia pubblici che privati.. Gli S.T.A privati sono quelli attivati da tempo presso gli Studi di Consulenza Automobilistica, in provincia di Varese sono 47, per intenderci una parte delle vecchie agenzie pratiche auto, quelle che espongono l’apposito logo identificativo, che possono autenticare gli atti e fare tutto e subito. Sono gli S.T.A. privati che già adesso svolgono il 95 % per prime immatricolazioni, passaggi di proprietà e altre incombenze, compresa dal 14 luglio, la nuova targatura dei ciclomotori. Solo che potranno fare tutto in modo più veloce e preciso. Gli S.T.A. pubblici sono solo due, quelli attivati presso la Motorizzazione Civile e presso il P.R.A.
Qualcuno potrà dire: Ma i Comuni?
I giornali, la radio, le tv, hanno parlato della presenza anche dei Comuni nella partita che si giocherà per quanto riguarda le autentiche. Questa però, scusate il gioco di parole, è un’autentica boiata, foriera di malversazioni è assolutamente inutile. Mi spiego. E’ stabilito, è chiaro che se due cittadini vogliono fare il trasferimento di proprietà di un veicolo, personalmente presso gli S.T.A. pubblici, vanno negli appositi uffici, come dicevo prima, presso Motorizzazione e P.R.A., firmano e completano il tutto. Se vanno presso gli S.T.A. privati, stessa cosa, firmano e il passaggio di proprietà può essere completato subito.
Che senso ha voler andare in Comune a farsi fare l’autentica, pagare i diritti di segreteria, pochi o tanti che siano, per poi andare allo S.T.A. a completare il tutto. Tanto vale che si faccia tutto allo S.T.A.
Questo sopra esposto vuol essere solo un piccolo contributo al riguardo di una rivoluzione nella burocrazia che, nel suo piccolo, cambierà le abitudini, in meglio, di migliaia di utenti.
Un piccola raccomandazione finale agli utenti che si recheranno nei nostri uffici per lo svolgimento di queste formalià. Le firme sugli atti di vendita si fanno solo all’interno degli S.T.A. che debbono esporre l’apposita insegna o logo che dir si voglia, non c’è nessun obbligo di legge ma è bene che all’interno dello S.T.A. sia chiaramente indicato chi sono le persone abilitate ad autenticare, non tutto il personale dell’ufficio è abilitato a farlo. Ed infine una raccomandazione: con la tecnologia a disposizione, se la firma dell’atto di vendita viene effettuata entro una determinata ora, il passaggio di proprietà può essere completato a vista. Non più permessini di vari colori e misure ma documenti ufficiali pronti subito.
Cordialmente



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