Ignorare non è un’offesa
1 Giugno 2008
Egr. direttore,
é proprio vero, a questo mondo tutto è relativo. Siamo capaci di discutere se un bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Dipende tutto dal punto di vista che siamo disposti ad accettare. Lo stesso termine, se attribuito a noi o ad altri può essere giusto o ingiusto, offensivo o no.
Parliamo del vocabolo ignorante. Di solito viene male accolto quando lo si sente indirizzato a se stessi, mentre lo si ritiene giustificato quando lo si usa per altri. Come esempio prendiamo la gentile sig. ra Lena. Il 28 c.m. dà dell’ignorante a chi non la pensa come lei ( Possiamo cavarcela egregiamente, con un po’ meno di democrazia e un po’ più di ignoranza, chi non sa non protesta ). Il 30 c:m. invece, è risentita perché ripagata della stessa moneta( Rispetto la posizione del Sig. Gelosia, non la condivido e non mi permetto di dare dell’ignorante o disinformato a chi la pensa diversamente da me ).
Decidiamoci, se mi è lecito dar dell’ignorante ad altri, è lecito anche agli altri farlo con me.
Dal mio punto di vista poi, non me la prendo poi molto quando mi si dice che sono ignorante: so di ignorare un sacco di cose.
Con i miei migliori saluti
Alberto Gelosia



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