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Il precario italiano? In Svizzera è un dipendente

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24 Agosto 2009

Io ho società svizzera e ho i dipendenti assunti con contratto di lavoro svizzero.
Cosa cambia?
Prima di tutto sono tutti assunti a tempo indeterminato. Con ferie e malattia.
Se fossi in italia li assumerei quanti più possibile con contratti a progetto, tramite agenzia, o con altri escamotage. Questo perchè? Perchè l’imprenditore non ha nessun interesse a mantenere il lavoratore "precario". Questa che il lavoratore precario conviene all’imprenditore è una favola.
Quello che conviene all’imprenditore è: possibilità di licenziare chi non lavora bene. E un giusto differenziale tra stipendio netto e lordo.
Vediamo questi due punti: in svizzera si può licenziare chiunque in qualunque momento. In base a quanto tempo lavorava da te gli dovrai riconoscere un indennizzo. In base agli anni di lavoro possono essere 1, 3 , 12 mensilità.
Oltre questo nessuno ti obbliga a tenere qualcuno che secondo te non lavora bene. E questo deve essere un diritto sacrosanto. Non deve essere un giudice a valutare se chi lavora con te lavora bene. Sarebbe come se un giudice dovesse valutare se puoi smettere di andare in un negozio che secondo il tuo giudizio non ti ha trattato bene.
Il rapporto di lavoro deve dare reciproca soddisfazione. Se l’imprenditore non è soddisfatto si cerca un altro dipendente (ovviamente indennizza il dipendente per il licenziamento in base a quanto ha lavorato da lui).
Secondo punto. Il differenziale tra netto e lordo. Uno stipendio netto di 1000 euro costa all’impresa 1800. C’è un differenziale dell’80%. In svizzera uno stipendio netto di 1000 costa all’impresa 1200. C’è un differenziale del 20%.
Queste sono le due problematiche italiane che spingono le imprese ad utilizzare contratti atipici: licenziamento e differenziale di stipendio.
Il fatto è che per usare questi contratti e ottenere il risultato voluto si è costretti a mettere il dipendente in situazione di precariato.
Ma è un effetto collaterale, non un obiettivo.
Chi è quindi responsabile? Ovviamente la legislazione italiana che non riduce le tasse sul lavoro dipendente (perchè sono soldi che si incamera il fisco) e non crea una regolamentazione sui licenziamenti di livello europeo.
Ma questo i sindacati e i politici non lo spiegano. Perchè se no la colpa diventerebbe loro. Preferiscono sostenere la favola che all’imprenditore conviene avere dipendenti con contratto di 15 giorni e che gli imprenditori amano passare il tempo a rifare i contratti ai propri dipendenti 
Tanto per chiarirci ripeto:
Sono in svizzera e ho tutti i dipendenti assunti a tempo indeterminato. Con ferie e malattia e sono ben felice di questo.
Se fossi in italia li assumerei quanti più possibile con contratti a progetto, tramite agenzia, o con altri escamotage.

Mimmo Pacio

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