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Inno di Mameli, ovvero Canto degli Italiani

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25 Luglio 2008

Egregio direttore,
tornando sull’argomento, desidero aggiungere qualcosa a quanto da me già pubblicato (per la Sua squisita cortesia), magari a mo’ di chiusura dell’argomento (che ha un po’ ‘scandalizzato’ il Sig. Monica, che evidentemente ritiene che abbiamo fatto, come scriveva Shakespeare: “Much Ado About Nothing” (Molto rumore per nulla), aggiungendo qualche piccola precisazione all’ottima lettera del Sig. Antonio Di Biase, che risponde a sua volta a quella dell”ottima Roberta’, per informare chiunque abbia ancora voglia di approfondire l’argomento, che dal 26 dicembre 2006, sul mio sito: www.fortunatogaltieri.it (cliccare su “Il Canto degli Italiani”), è possibile visualizzare il testo completo e integrale dell’Inno di Mameli, con le annotazioni a lato, da me curate, che aiutano a comprendere (al Sig. Ministro Umberto Bossi, che tanto lo dileggia, “in primis”, e) a tutti gli Italiani, degni di tale nome (e condizione, “in secundis”), che lo stesso è un compendio di Storia d’Italia (“… dalle Alpi al Capo Lilibeo…”). Sullo stesso sito, si potrà ‘scoprire’ che “L’ Inno di Mameli – o più precisamente Canto degli Italiani (conosciuto anche come Fratelli d’Italia, dal verso introduttivo) – Fu adottato in via provvisoria il 12 ottobre 1946. In data 18 luglio 2006, con annuncio nella seduta n. 20 del 19 luglio 2006, è stato presentato al Senato della Repubblica un DDL Costituzionale con la seguente modifica: «1. All’articolo 12 della Costituzione, dopo il primo comma è aggiunto il seguente: «L’inno della Repubblica è “Fratelli d’Italia”». Il DDL Cost. è stato assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 12 settembre 2006 e annunciato nella seduta pom. n. 33 del 19 settembre 2006.alla Camera dei Deputati è in corso l’iter per inserire un comma all’art. 12 della Costituzione (Bandiera della Repubblica”)”.
Per visualizzare, invece, il testo completo del DDL, è possibile cliccare su: http://www.radiomarconi.com/marconi/relazione_inno/relazione.htm (il cui Webmaster, mio amico, collabora gentilmente con me, curando anche il mio sito).

Come scrive giustamente il Sig. Di Biase, il DDL in argomento non è stato ancora approvato (forse a motivo della caduta del Governo Prodi che ha portato a nuove elezioni); quindi, gentile Roberta, purtroppo non è ancora legge (Costituzionale). Com’è noto, ultimamente, al Parlamento, dopo il ‘Cambio della Guardia’, i Rappresentanti del Popolo (Italiano, l’unico, vivaddio, che c’è in Italia!), tuttavia sono stati (e lo sono tutt’ora) in ‘tutt’altre faccende affaccendati’; quindi l’auspicio è che la discussione del DDL rinviata, immagino, “sine die”, riprenda al più presto e che la modifica Costituzionale (questa sì, importante, altro che il ‘Federalismo’; importante quanto si vuole ma, come già scritto, con l’aggiunta della formula: “nel quadro dell’Italia una e indivisibile”), non finisca “ad kalendas graecas”.

Ad ogni buon conto, l’Italiano (inteso, nel caso in ispecie, come Lingua di Dante, Manzoni, Carducci, Leopardi, Pascoli, Pirandello, ecc. [ricordo che Gesualdo Bufalino (1920-1996), poeta e scrittore siciliano, autore, tra gli altri libri, di “Diceria dell’untore”, prima di morire tragicamente per incidente automobilistico, ebbe a dire che non voleva neanche pensare lontanamente di considerare Alessandro Manzoni come ‘poeta straniero’!] è già stato ‘inventato’: basta impararlo, per capirlo)!

Per terminare desidero invitare i gentili lettori di volere rendere ‘omaggio’ ai nostri Caduti, ‘scorrendo’ (sempre sul mio sito), l’Elenco (completo), purtroppo lunghissimo, dei “Militari Caduti nelle missioni di Peacekeeping nel Mondo, 1950-2008, Pro Humanitate” (per fortuna noi Italiani, tutto sommato e per fortuna, siamo molto migliori di quanto crediamo!). Per tutti i Caduti nel tempo, dal 1996, organizzo una “S.Messa in suffragio in suffragio per i Caduti di tutte le guerre per l’Italia”: la prossima è fissata per domenica 23 novembre 2008 alle ore 11.00, nella ‘perinsigne’ Chiesa Arcipretale di Pontecchio Marconi, Bologna, a circa 300 m. dal Mausoleo del grande scienziato Guglielmo Marconi. Guardare le precedenti edizioni, sempre sul sito, per credere!).

Grazie e cordiali saluti,

Fortunato Galtieri

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