L’Anpi vivrà grazie a quanti ameranno la libertà
15 Luglio 2005
gentile direttore,
Io non mi scandalizzo affatto, anzi, spero vivamente che il cammino intrapreso dall’ANPI per aprirsi alla società civile prosegua e si sviluppi.
Sono nato quando la guerra finiva e quindi non ho conosciuto quei tragici avvenimenti, ma penso che chi prese le armi e combattè il nemico,
sia interno che esterno, lo fece sopratutto per un grande desiderio di libertà, libertà per se stesso e per i suoi discendenti.
Il desiderio di libertà, non di anarchia, così come il desiderio di giustizia, è un qualche cosa di insopprimibile e che deve essere tramandato
alle generazioni future, ma se l’ANPI non si apre a nuove generazioni è destinata a scomparire nel giro di pochi anni e a lasciare in balia di
probabili “senza scrupoli” il concetto stesso di libertà.
A mio parere l’ANPI dovrebbe trasformarsi da movimento meritorio per ciò che ha fatto, a movimento di massa trasversale ai partiti, perchè la
libertà non deve essere ne di destra, centro o sinistra. All’ANPI dovrebbero aderire tutti coloro che in presenza di un pericolo esterno, ora
assai improbabile, oppure di qualche malintenzionato interno, sempra possibile, siano disposti a tutto per difendere la libertà propria e dei propri
figli.
W l’ANPI, W l’Italia, W la Libertà.



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