La delusione di un padre
21 Settembre 2009
Caro Direttore,
come può un padre uccidere la propria figlia?
Difficilmente i figli sono come i genitori vorrebbero che fossero, ed in fondo è giusto che sia così: sono altre persone, distinte e diverse dai relativi genitori, e vivono in un tempo successivo, mutato rispetto a quello dei genitori. L’educazione ci vuole, d’accordo, ma deve arrivare un momento in cui
si comincia a togliere i vincoli, affinchè possano camminare da soli. C’è timore, certo, timore che non siano ancora pronti, e spesso l’errore di un genitore è quello di pensare che saranno pronti solo se si comporteranno come i genitori stessi, come se i figli fossero cloni. Spesso si vorrebbe che i figli avessero il nostra mentalità, il nostro bagaglio di riti e tradizioni, e quando questo non avviene si pensa di aver fallito la nostra missione: potrebbe essere una cocente delusione, per le nostre aspettative.
Fino a questo punto lo posso comprendere, ma da qui, ad arrivare ad uccidere la propria figlia, ce ne passa!! Da qui ad uccidere c’è una notevole distanza, e questa distanza potrebbe avere un nome: religione.
Cordiali saluti



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