» Invia una lettera

La nuova piazza Biroldi non è amica dei bimbi disabili

Piazza Biroldi di nuovo libera
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

12 Marzo 2022

Gentilissimi,

Abbiamo letto il vostro articolo di pochi giorni fa rispetto alla nuova area pedonale in P.zza Biroldi a Varese in prossimità dell’ingresso dell’Ospedale del Ponte.

Come Associazione sul territorio a favore dei bisogni e dei diritti dei bambini con disabilità e delle loro famiglie siamo rimasti alquanto stupiti e amareggiati da tale progettazione.

Premesso che molte delle nostre famiglie hanno ritrovato nell’Ospedale del Ponte negli ultimi anni un eccellenza, vista anche la chiusura di moltissimi reparti pediatrici negli altri ospedali del nostro territorio, in molti ci siamo quindi riferiti a Varese per molti servizi e controlli dei nostri bambini portatori di disabilità grave e gravissima, con patologie molto complesse.

All’Ospedale del Ponte i nostri figli sono presi in carico spesso per bisogni multidisciplinari, abbiamo trovato ottimi medici sia presso il Day Hospital, che in pediatria, in neuropsichiatria sia nella nuova TIP con l’efficiente intervento dell’equipe di anestesisti. Per curare con efficienza i nostri bambini non basta la presa in carico clinica ma è necessario venire incontro ai loro bisogni e a quelli delle loro famiglie a 360 gradi, pensare quindi a facilitare la loro vita non solo all’interno, ma anche all’esterno dell’Ospedale.

Ci chiediamo quindi come poter facilitare la vita alle nostre famiglie e ai loro bambini se all’ingresso dell’Ospedale troviamo un solo parcheggio dedicato a persone con disabilità, spesso occupato anche abusivamente. Nella maggior parte delle giornate di visita, anche a causa delle restrizioni covid, i bambini possono essere accompagnati da un solo genitore, spesso ci muoviamo con mezzi ingombranti quanto un ambulanza per trasportare i nostri ragazzi in carrozzina, spesso hanno gravi difficoltà di deambulazione e diversi ausili al seguito, come si può pensare pensare in queste condizioni di percorrere alla meglio anche solo 200 metri, con le due braccia cariche e un bambino con gravi difficoltà da trasportare? Pensiamo anche ai piccoli pazienti oncologici e a tutte le loro difficoltà, alle giovani mamme con neonati o che con il pancione che si devono sottoporre a controlli periodici, anche per loro nessuna attenzione.

Non si va in Ospedale per passeggiare, quello lo si fa sul lungo lago nelle belle giornate di sole, ma perché mamme e bambini hanno bisogno di cure e ci aspettiamo di essere accolti in città già all’ingresso dell’ospedale con parcheggi dedicati alla mamme in gravidanza e alle persone con disabilità che hanno diritto di trovare un numero sufficiente di parcheggi e il più vicino possibile all’ingresso.

“Il senso morale di una società si misura su ciò che fa per i suoi bambini” chiediamo quindi la massima attenzione anche all’esterno dell’ospedale così come lo abbiamo trovato all’interno .

IL PRESIDENTE dell’Associazione “Amici di Tommy e Cecilia”
Federica Müller

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.