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La pagliuzza e la trave

movimento cinque stelle
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12 gennaio 2016

Egregio Direttore
Notavo, ma devo dire me lo aspettavo, che il fatto di Quarto e cioè di quel comune campano in cui un consigliere comunale eletto nelle liste del M5S sembra facesse gli interessi imprenditoriali di un clan camorristico locale tramite pressioni al sindaco del suo stesso movimento che correttamente e onestamente ha respinto al mittente, è diventato un fatto di tale portata nazionale da essere da settimane una delle principali notizie dei mas media televisivi e della carta stampata al pari del tempo dedicato a quanto è successo a Roma per Mafia Capitale.
Quello che mi fa specie è che se questi media televisivi dessero lo stesso tempo e spazio a quei fatti legati a procedimenti penali e indagini a carico di esponenti del Centro Sinistra e del Centro Destra a quest’ora queste testate giornalistiche ci avrebbero dovuto intrattenere settimanalmente per ore intere.
Fatti molto ben più gravi di coinvolgimento di esponenti locali eletti nei due schieramenti di cui sopra molte volte hanno avuto lo spazio, da parte di questi media, di durata al massimo di una sola edizione giornaliera .
Due considerazioni sono dovute:
La prima è il manifesto asservimento della maggioranza del giornalismo italiano al potere di turno dove pesi e misure sono molto discrezionali se non finalizzato a compiacere o sostenere le forze politiche che hanno portato il Paese nelle condizioni in cui si trova.
La seconda è che il M5S non può pensare che in certe regioni la selezione dei candidati da eleggere si possa basare esclusivamente sulla decisione degli iscritti al movimento tramite la rete in quanto ci si può aspettare, considerata la partecipazione numerica a queste organizzazioni criminali, che infiltrazioni di persone legate ad ambienti poco trasparenti è molto forte.
Per non esporre il fianco a queste strumentalizzazioni questo sistema selettivo va ripensato o perlomeno le cautele sulla selezione in certe regioni non sono mai troppe.
Per finire noto che chi sta maggiormente speculando e strumentalizzando questo fatto che sostanzialmente si può limitare a episodi di indebita pressione falliti è il P.D. con tutto quello che è emerso sul suo conto in questi anni dagli scandali corruttivi del Mose di Venezia all’Expo di Milano da Mafia Capitale agli scandali sui rimborsi delle spese ai consiglieri regionali ai gettoni di presenza nei comuni per commissioni inesistenti. ecc. ecc….
Come non mai in questo caso credo che valga questo detto evangelico:
»…Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio?……. Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello….”
Aurelio

Commenti

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  1. mauro_sabbadini
    Scritto da mauro_sabbadini

    Ci sarebbe una soluzione semplice: ogni partito si fa carico dei suoi: Belsito trucca i conti? i leghisti lo cacciano prima di essere attaccati da fuori. Odevaine prende tangenti? idem fa il PD, e così tutti gli altri. come accade in tutto il mondo, tant’è che poi quando un partito si difende ci si domanda se davvero non ci sia stato un errore giudiziario(capita).Perché tanta attenzione sul caso grillino? stampa asservita? no, è che linciavano gli altri a prescindere, poi hanno reagito col solito copione, o anche peggio.