Luino
2 Settembre 2026
E’ Luino, la meravigliosa cornice preferita dal poeta Claudio Comini, immaginifico cantore dei luoghi del lago Maggiore, luoghi in cui ha avuto i natali e che ispirano gran parte delle sue opere, dove riesce a rendere palpabile anche l’aria dello specchio fatato del Verbano che pervade questi pomeriggi settembrini.
Quel Lago, dove la speranza della luce dell’alba, dell’arcobaleno e dell’onda,si confonde col crepuscolo della sera, dove il sogno, al tramonto, diventa realtà di vita.come ci racconta in “Aria d’autunno” dalla Silloge “Sull’onda della felicità”:
Brilla nel cielo infuocato
la luce intensa del tramonto,
che all’improvviso spegne i raggi del sole,
tra i tiepidi flutti del lago,
lasciando nell’aria ventilata,
un gioioso olezzo poetico
che corre indisturbato tra i viali di una Arona
da inserire nel libro dei ricordi.
Quelle del Comini sono opere che affrontano in poesia tematiche esistenziali, spirituali,religiose, e pur nella varietà sono accumunate da alcuni aspetti che sono poi distintivi dell’opera del nostro Autore.
Dopo aver “cantato” la meravigliosa Firenze, la Serenissima Venezia, e prima di interessarsi al sommo Teologo Antonio Rosmini, Claudio Comini ama infatti ritornare nei panni consueti di Cantore del Lago, che potremmo definire il suo “posto delle fragole” di Bergmaniana memoria, luoghi i quali non manca mai di ricordare, direttamente o indirettamente non importa, in poesie che alle volte ci sembrano teneri Haiku giapponesi.
Mi sento di affermare quindi, senza tema di smentita, che anche nella silloge “Aria di lago” la sua voce poetica esaltante la bellezza del Creato (Solo nell’immensità, Luci nel tramonto, solo per citare un piccolo esempio), fa veramente bene al cuore.
“Tutto il bello della vita
si apre tra le onde
del lago
in una dimensione sempre più giosa
tra i caldo raggi del sole
oggi al tramonto”.
Perché la Poesia (con la P maiuscola) non è solo qualcosa che potenzia o aumenta una realtà, ma qualcosa che la reinterpreta radicalmente per donarcela vista con gli occhi puri e incantati del Poeta.
Al di là dei premi ricevuti, e sono tanti, al di là dei riconoscimenti che ogni giorno o quasi riceve da Personalità di tutto il mondo, Claudio Comini sia che tratti di tematiche esistenziali o spirituali, sia che parli con le sue sillogi del lago Maggiore oppure delle nostre splendide città suscita sempre in noi grande ammirazione ed entusiasmo.
Egli è davvero un uomo “in piedi sui pedali della vita” come è raro incontrare, e non possiamo che ringraziarlo per le emozioni che regala in ogni sua opera dove ci fa sentire l’Amore,
l’Amore vero, vero come i suoni lievi delle stagioni sul suo lago, vero come la vita che scorre sulle rive dell’Arno, come pure in laguna, e riesce a far vivere anche a noi un angolo meraviglioso di spazio senza tempo.
G. Peduzzi



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