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Il populismo ha colpito anche Calenda

carlo calenda salone estense
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7 Settembre 2026

Egregio direttore,

L’atteso incontro con Calenda ha messo a nudo come la politica italiana sia attraversata anche al centro dal populismo.
Calenda si è presentato scusandosi perchè non ha compreso il cambiamento in atto in questi anni, anche perchè non si è accorto evidentemente dell’avanzata culturale fascista nella società, ora vede fascisti ovunque, compresi i 5Stelle. Il problema è che se fino a ieri non ha capito nulla, come possono essere giuste le soluzioni che pone per le tante situazioni di crisi? E infatti non lo sono.

Intanto partiamo dal un punto fermo che è indiscutibile: ha preso a schiaffi il Pd per l’alleanza con il Movimento 5Stelle, e che Bonaccini si metta l’animo in pace. Veniamo al problema degli stati uniti d’Europa posizione condivisibile, ma soluzione sbagliata. Perché il riarmo delle singole nazioni non è funzionale al progetto di unità militare europeo, ma serve a soddisfare le esigenze dell’America per rendere la Nato più forte militarmente, perchè in canna ci saranno altre guerre.

Per inseguire il progetto degli stati uniti d’Europa, bisogna fare due cose: la prima organizzare la struttura militare di comando ecc., che non è neanche in una fase embrionale, la seconda è quella di togliere le basi americane nel territorio europeo, altrimenti saremo sempre suoi sudditi. In sostanza è fumo negli occhi.

Su Vannacci non ha capito nulla, i politici italiani (tutti) hanno stucchevolmente martellato la gente con il mantra: c’è un aggredito e un aggressore. Che potrebbe andare bene come spiegazione per i bambini dell’asilo, ma se si ha rispetto dell’intelligenza della gente si dovrebbe argomentare più ampiamente del perchè si è scatenata la guerra in Ucraina.

La gente non è stupida, e quando a Vannacci è stata posta la domanda sull’Ucraina, con una disinvoltura allarmante per il resto della politica ha risposto: “si tratta di una guerra per procura”, fine dei giochi, perchè è quello che la gente pensa nonostante sia stato fatto di tutto per far passare Putin per il colpevole.

Il successo di Vannacci è legato anche al fallimento della democrazia in Italia, dove il diritto di critica è stato calpestato, vedi appunto chi cerca di fare obiezioni sulla narrazione della guerra in Ucraina, venendo tacciato all’istante di essere filo putiniano, e non parlo di risvolti tra politici, ma di come vengono trattati i cittadini. E nello stesso filone, chi manifesta con la bandiera palestinese, viene tacciato di essere un sostenitore filo terrorista di Hamas. Tra le altre cose si sta discutendo in Parlamento una legge sull’antisionismo, che è tutta da valutarne il peso. Da notare, che dell’orrore che sta avvenendo ai danni dei palestinesi, Calenda non ha speso una parola.

Sui 5Stelle è stato imbarazzante, gli ha pure dato la colpa di aver fatto l’alleanza con Salvini. Forse, il ragionamento potrebbe valere anche per Meloni e compagnia bella? Per quanto riguarda il conflitto in Iran, si sa da almeno venti anni che gli americani stavano preparando il conflitto, e che in medio oriente ci sarebbe stato uno stravolgimento, però come ha detto a inizio serata, Calenda era in una fase di distrazione e non si è informato adeguatamente.

Il breve passaggio sulla rivoluzione bolscevica merita un approfondimento: l’uscita dalla prima guerra mondiale della Russia con conseguenze pesanti, ha avuto come replica immediata da parte dei popoli democrati dell’Intesa, nonostante l’immane tragedia della guerra, il sostegno all’esercito zarista, utilizzando anche la fame come arma per far cadere il governo bolscevico, cosa che ci porta drammaticamente ai giorni nostri. Questo per confermare se mai ce ne fosse bisogno, che i dittatori al mondo civilizzato e democratico non fanno proprio schifo.

Infine, il rifiuto di Calenda di rispondere alle domande dei tanti presenti, che volevano confrontarsi con lui, applausi si domande no.

Cordiali saluti

Massimo Cattin

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