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Ma non è il partito del sindaco che sostiene la guerra?

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23 Aprile 2005

Caro Direttore,
la lettera del Sindaco che avete opportunamente
pubblicato dimostra ancora una volta quanto stile e
sobrietà di linguaggio contraddistingua il politico,
ma anche il consulente del ministro dell’istruzione e
preside di importanti istituti, che governa la nostra
fortunata città capoluogo.
Credo, molto modestamente, di potere suggerire una
soluzione al problema in grado di tutelare sia Del
Frate sia il nostro illustre Primo Cittadino:
Essendo il giornalista, come sembra di intuire dalla
lettera del Professore-Apicultore, un pericoloso
comunista potrebbe essere lui, per un viaggio premio
di qualche giorno, l’Ambasciatore Insubrico in Cina,
magari avrebbe migliori chances di fare buona
impressione.
Il sindaco invece, da esponente di un partito che
sostiene il ” nostro” intervento in Iraq potrebbe
recarsi in quel Paese a documentarsi sulla situazione
della guerra in corso e ad esporre le proprie visioni
civilizzatrici circa il valore dell’Islam e gli
immigrati, anche iracheni, in Europa, nonché le sue
celebri e fortunate battute sugli Alì Mustafà di
turno, all’opposizione locale.

Sono sicuro che quest’ultimo provvedimento avrebbe
molteplici esiti: chiarire agli iracheni che anche noi
abbiamo i nostri problemi e che quindi devono
comprenderci, indurre il sindaco a un’abitudine di
linguaggio più prudente e, probabilmente, anche
rendere inevitabile il ritiro dei nostri soldati dal
Paese.

Nel malaugurato e deprecabile caso di un rapimento mi
dichiaro fin d’ora pronto a manifestare, da buon
comunista che vuole distruzione e miseria, anche per
la sua libertà, come per quella di ogni altro
ostaggio.

Magari per una volta si sfaterebbe la ferrea regola
per cui chi manda i soldati a morire non ha fatto il
soldato per “altre priorità”, e chi critica i
giornalisti in prima linea non si è mai mosso dal
proprio divano.

Mentre il Borgomastro riflette sulla mia modesta
proposta mi permetto di augurare un buon 25 aprile a
tutti noi, a partire dall’ormai eroico Del Frate, caso
mai cercando di ignorare presenze evidentemente fuori
spirito, se non fuori luog,o alle manifestazioni
ufficiali.

Per il circolo arci di Cantello
Il presidente

Mauro Sabbadini

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