Niente bus a Caravate per il cantiere, «Non si possono cancellare tutte le fermate di un Comune»
12 Giugno 2026
Scrivo la presente per esprimere la più profonda indignazione in merito alle modalità, alle tempistiche e al totale caos informativo con cui è stata comunicata la deviazione della linea V115 a causa della chiusura della SP32 a Caravate.
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Oltre al merito del provvedimento, che cancella interamente le fermate di un intero comune (Caravate) e di località limitrofe come Sangiano e Gemonio per quasi tre mesi, si contesta una gestione della comunicazione all’utenza che definire approssimativa è un eufemismo.
L’avviso è apparso sul vostro sito web venerdì 12 giugno. Come evidente dallo screenshot allegato alla presente (tratto dal vostro stesso portale, pagina “Modifiche Caravate/Sangiano”), regna la totale confusione sulle date: il titolo e l’incipit del testo urlano in grassetto “DAL 15 GIUGNO” (lunedì), lasciando alle famiglie appena due giorni di tempo nel weekend per riorganizzarsi. Di contro, l’URL della stessa pagina e una successiva correzione sul testo indicano invece la data del 17 giugno.
Questa gravissima discordanza dimostra come la modifica sia stata gestita in modo confusionario e improvvisato, senza alcun rispetto per i cittadini che pagano il servizio.
Nel nostro caso specifico, martedì 9 giugno abbiamo registrato tre tessere di abbonamento per i nostri tre figli adolescenti (spendendo 30€ di soli costi fissi di emissione), basandoci sui percorsi ufficiali e ordinari della linea V115. Oggi scopriamo che, per la vostra totale disorganizzazione, quel servizio non esisterà per tutta l’estate. I ragazzi, che devono raggiungere l’oratorio di Mombello quotidianamente per fare gli animatori, contavano sulla nonna residente a Caravate che, a 79 anni e con problemi di deambulazione, non può guidare. La distanza non è minimamente percorribile a piedi e la concomitante chiusura della linea ferroviaria Trenord fino a Laveno dal 15 giugno isola definitivamente la nostra zona.
Un’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale non può limitarsi a “cancellare” un comune e lavarsene le mani.
Chiediamo con forza:
L’istituzione urgente di una navetta sostitutiva di recupero che colleghi il centro di Caravate con i nodi attivi di Mombello e Cittiglio per garantire il diritto minimo alla mobilità dei residenti e dei ragazzi.
In caso contrario, il rimborso immediato, integrale e in deroga non solo dei titoli di viaggio ma anche del costo delle tre tessere fisiche appena emesse, in quanto acquistate sotto il vincolo di un servizio pubblico ingannevole e non garantito.
Si allega lettera formale di reclamo in PDF e screenshot della vostra comunicazione web a riprova del caos generato.
Distinti saluti
Andrea Maleci



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