Non è il solito reclamo sulle Ferrovie Nord, ma parliamone
17 Dicembre 2004
Questo non sarà il solito reclamo rivolto al ritardo del treno, al freddo o al sovraffollamento…ma spero qualcosa di più!
Vorrei trattare diversi aspetti del servizio Ferrovie Nord che mi deludono sempre più.
Piccola premessa: sono pendolare e viaggio sulla direttrice Laveno – Milano, circa 70km, durata percorrenza media su treni diretti: 120 minuti (2h , velocità media 35Km/h)
1) orario dei treni e tempi di percorrenza
Sono diversi anni che lavoro a Milano ma non per scelta, perché purtroppo non trovo lavoro vicino a casa. E’ da allora che proseguono i lavori di ampliamento sulla linea Bovisa-Milano per consentire un transito maggiore di treni e un servizio più efficiente. L’unico obiettivo raggiunto solo parzialmente (i lavori NON sono ancora finiti infatti) è stato un aumento del ritardo dei treni, infatti la tratta Bovisa-Cadorna di 5Km (???) si percorre in 15 minuti. Si farebbe quasi prima a piedi. Ma veniamo al dunque…….Che io sappia gli investimenti nelle infrastrutture dovrebbero servire per agevolare il pendolare consentendo non solo una frequenza maggiore di treni ma anche una puntualità migliore, invece la linea Laveno-Milano (ma NON solo questa) si vede AUMENTARE DI 6 MINUTI IL TRAGITTO A PARITA’ DI FERMATE!!!! Mi sembra proprio un assurdità!!!! Come mai questo aumento? Non è mai stato giustificato.
L’unica evidenza è che in questo modo eviterete di pagare gli straordinari ai vostri dipendenti e il bonus a noi (tanto non lo raggiungiamo mai)????
Non avete pensato di ELIMINARE qualche fermata? E’ proprio necessario che un treno che parte dal CAPOLINEA debba per forza fermare in tutte le stazioni fino a Varese, e poi ancora a Malnate e Tradate???? Queste ultime 3 stazioni non potrebbero essere servite da treni diretti che partono da Varese?
Fareste felici milioni di pendolari perché:
a) a Varese troverebbero posti a sedere
b) noi di Laveno avremmo un tragitto più breve
Troppo complicato prevedere 1 TRENO DIRETTISSIMO PER LAVENO (tipo il n.6078 DR della domenica sera delle 19.21, durata 1h e 11minuti!!!1)??? Vi assicuro che parecchie persone sarebbero disposte a prendere il treno nelle stazioni limitrofe pur di ridurre i tempi di percorrenza!!!
Si noti inoltre che:
a) le stazioni dopo Varese, in particolare Malnate e Tradate GODONO DI ALMENO 30 TRENI in più rispetto a noi!!! Un treno che non si ferma NON gli rovina di certo la giornata , ma a noi può solo migliorarla.
b) Da Varese possono usufruire anche i mezzi delle Ferrovie dello Stato e quindi sono decisamente avvantaggiati rispetto ai pendolari più lontani (si noti che da Laveno il numero dei treni è del tutto misero e non c’è parcheggio alle Ferrovie dello Stato)
E’ proprio evidente che NESSUNO si prende a cuore lo stato di chi è pendolare e NON HA SCELTE
Sempre dal sito della Regione Lombardia:
“Con le nuove linee suburbane, un po’ treno e un po’ metrò, in funzione 7 giorni su 7, dalle 6 alle 00.30:
– ci sono più treni nell’arco della giornata per raggiungere Milano e per muoversi in città;
– è più semplice prendere il treno grazie agli orari cadenzati, tariffe integrate e segnaletica coordinata;
– ci sono più corrispondenze grazie ai nuovi orari appositamente studiati e servizi per l’interscambio.
Tanti i cambiamenti sulle tratte ferroviarie attorno a Milano, e vantaggi anche per chi si sposta in città: i treni delle linee S collegano tra loro le stazioni sotterranee del Passante ogni 6 minuti, e le principali stazioni di superficie della città, generando quindi in Milano un vero e proprio servizio di metropolitana.
La partenza delle prime otto linee suburbane dà finalmente il via alla prima fase del Servizio Ferroviario Regionale (SFR). L’apertura del Passante verso le linee di Piacenza e Pavia prevista per il 2008 segna l’orizzonte per la fase successiva: ulteriori Linee S e lo sviluppo di migliori collegamenti tra Milano e i capoluoghi della regione sono la prossima fermata per la realizzazione del SFR. “……
Ottimo….e noi che abitiamo a Nord di Milano? Che cosa proponete? Solo un peggioramento della situazione?
2) bonus ferroviario
Definizione del bonus tratto dal sito della Regione Lombardia:
“COME SI DETERMINA LO STANDARD MINIMO DI PUNTUALITÀ – Per valutare lo standard minimo di puntualità dei treni, ovvero la loro affidabilità, Regione Lombardia, associazioni dei consumatori e imprese ferroviarie hanno individuato un apposito indice, che prende in considerazione i treni con ritardo superiore a cinque minuti e i treni soppressi totalmente e non sostituiti con bus entro 60 minuti. Sono esclusi dall’indice gli eventi di forza maggiore quali ad esempio le calamità naturali, i motivi di ordine pubblico, gli scioperi ed i lavori programmati alle infrastrutture. L’indice di affidabilità viene calcolato ogni mese per ciascuna direttrice. Esso è pari al rapporto tra la somma dei minuti di ritardo e di soppressione per cause imputabili all’azienda e la somma dei minuti totali programmati e dei minuti delle corse soppresse per cause non imputabili. ”
Ho evidenziato due parti: la prima perché mi stupisce che non siano stati coinvolti anche un gruppo di pendolari, la seconda per la definizione:
il bonus è il rapporto tra:
numero di minuti di ritardo (SOLO SE SUPERIOREA 5) + minuti di soppressione
e
numero totale minuti percorrenza treni direttrice + corse soppresse per cause non imputabili
Mi chiedo ma perché inserire anche corse soppresse per cause non imputabili al denominatore??? QUESTE SONO GIA’ INCLUSE NEL NUMERO TOTALE MINUTI PERCORRENZA DELLA DIRETTRICE!!!!!
Questo aumenta il denominatore e riduce di fatto la possibilità di avere il bonus.
Non solo ma chi lo prende il bonus? Chi è pendolare
Ma allora perché non calcolare l’indice solo sui treni dei pendolari invece di tutta la direttrice????? Oppure calcolare due indici, per treni in fascia ad alta frequenza e uno a bassa frequenza, dando ovviamente più perso al primo.
Questo sarebbe più corretto e ragionevole.
Il nostro limite per avere il bonus è 4,4%.
Ho eseguito le seguenti simulazioni sempre sulla nostra linea, con le seguenti ipotesi:
giorno feriale
num treni diretti linea Milano-Varese- Laveno totali 21,durata media 87 minuti
num treni locali linea Milano-Varese- Laveno totali 24, durata media 104 minuti
num treni locali linea Milano-Varese totali 33, durata media 63 minuti
Totali treni che servono la linea:78
Supponiamo inoltre che non ci siano soppressioni, infatti è raro averne sulla nostra linea
Si deduce che il denominatore del nostro indice è almeno = (21*87 + 24*104+33*63)*30 = 6402 numero di minuti di servizio sulla direttrice Milano-Laveno.
Affinchè venga concesso il bonus è sufficiente che vengano cumulati tutti i giorni da ogni treno 3,66 minuti…
6402*4.4%=3.66 minuti di ritardo per ogni treno
In seguito a diverse simulazioni che la conclusione è unica:
l’indice NON supererà mai la soglia del 4,4% e quindi il bonus NON lo prenderemo mai, quindi per noi utenti e’ INUTILE!!!!
Solo nell’ipotesi in cui tutti i treni facciano un ritardo e superiore a 3 minuti scatta il bonus!
E’ evidente che questo indice di affidabilità deve essere rivisto, direttrice per direttrice.
3) comportamento personale
Trovo molto fastidioso e poco corretto la mancata comunicazione di ritardi al viaggiatore attraverso gli altoparlanti presenti sulle banchine o quelli sui treni. Se ci sono i mezzi, usiamoli!
4) materiale di trasporto
Spesso viaggiamo su materiali molto vecchi e che hanno diversi problemi: porte che non si chiudono, riscaldamento che non funziona o che non si può controllare, treni che non riescono a fare percorsi in salita…Persino il personale si lamenta dicendo che sono costretti a guidare treni fatiscenti e poco sicuri addirittura con tachimetro rotto.
Peccato che nonostante i guasti vengano segnalati al personale di servizio, di fatto i guasti vengono tamponati malamente.
5) Customer Card
Mi spiegate una volta per tutte a cosa è servita? Se perdiamo l’abbonamento dobbiamo ripagarlo, e tutti i dati che avete in possesso NON vi sono serviti per elaborare delle statistiche o delle analisi volte a studiare il comportamento del pendolare?
6) Donne, lavoro e famiglia
Questo è un argomento più generale ma strettamente legato alla condizione con cui siamo costretti a viaggiare.
Una donna con famiglia, mi dite come fa a lavorare a Milano se abita in provincia a Varese?
Il lavoro in provincia è carente e limitato solo ad alcuni settori. Se si vuole svolgere un lavoro di un certo livello (non mi riferisco ai manager!!) occorre vivere a Milano perché districarsi tra lavoro, famiglia , casa e viaggio è veramente impossibile. Mi sembra assurdo rinunciare ad un lavoro che mi piace perché i treni non sono affidabili e i servizi peggiorano invece di migliorare.
Colgo l’occasione per augurare a tutti Buone Feste e spero che siano giorni di riflessione su quanto si sta verificando in questo periodo.
In attesa di un vostro cordiale riscontro,



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