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“Oggi sabato… è il giorno di Venerdì”

robinson crusoe feltrinelli
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26 Settembre 2026

Egregio Direttore,
il 26 settembre del remotissimo 1660 nasceva Daniel Defoe , già con un piccolo pizzino di preziosi appunti che avrebbero dato vita allo straordinario romanzo di “Robinson Crusoe” ,la appassionante avventura data alle stampe nel 1719.
Conservo con feroce gelosia uno dei libri che più ho amato, forse esagerando nella sua lettura e rilettura poichè non mi bastava mai stare al fianco di quel giovane marinaio inglese capace di sopravvivere a un fragoroso naufragio , nello squassante corso di una tempesta così disastrosa da riempire di mulinata salsedine le pagine spiaggiate sul mio comodino.
Il volume era di colore giallo canarino e sulla copertrina dominava il volto di una sorta di eremita con la barba irsuta e ramificata .
E alla sua destra, dentro un sorriso vicino al dorso di brossura , primeggiava il mitico Venerdì, carico di gratitudine per essere stato strappato dallo spiedo dei cannibali , sempre sollecito nel ribadire il suo assoluto stato di dedizione e di fedeltà prefestiva e oltre.
Proprio da questo scolpito personaggio sarebbe derivata l’espressione di ” Man Friday”, nel senso di braccio destro, di assistente competente e affidabile.
Nei giorni dedicati al passatismo ,odo ancora la voce del pappagallo Poll che ripete ” Povero Robinson Crusoe, dove sei? Dove sei stato?”.
Beh, certamente nei pingui sogni della mia fortunata adolescenza .
E Venerdì, rigorosamente di magro nel settimanale susseguirsi dei filetti merluzzo, non accenna a invecchiare , pervicacemente rimanendo il giovane indigeno di origini caraibiche che apprende la lingua inglese e la religione cristiana.
E se la chiave di lettura , una volta diventati maturi, pone pure il vigoroso tema del dominio della cultura occidentale dentro un processo di colonialismo e di civilizzazione borghese, vorrei seguitare a restare superficiale ancora per un poco , giusto per non perdere quella irripetibile levità che solo la giovinezza ti sa garantire.

CARLO CAVALLI.

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