Trasporti scolastici e sicurezza: ci vorrebbero corse aggiuntive
24 Settembre 2026
Buongiorno,
Sono il genitore di un ragazzo che da settembre frequenta la prima superiore presso gli Istituti di via Gramsci 1 a Tradate. Abitiamo a Vedano Olona e, considerando che la fermata dell’autobus si trova vicino a casa nostra, abbiamo scelto questo mezzo per permettergli di raggiungere la scuola e rientrare a casa in autonomia.
Dopo aver acquistato il tesserino e l’abbonamento, ci siamo però trovati di fronte alle prime difficoltà. Quest’anno alcune scuole hanno eccezionalmente iniziato le lezioni il 7 settembre, una settimana prima rispetto ad altre. Al momento dell’acquisto dell’abbonamento, però, nemmeno la persona incaricata di rilasciarlo era a conoscenza del fatto che l’orario scolastico ordinario non fosse ancora entrato in vigore. Di conseguenza, nella prima settimana le corse disponibili non risultavano compatibili con gli orari del ragazzo.
La settimana successiva mio figlio è riuscito a prendere la corsa delle 6.45 per raggiungere la scuola, anche se con qualche perplessità, dal momento che la fermata vicino casa (via per Venegono) non risulta chiaramente indicata nello schema delle fermate e degli orari.
Il problema più significativo si è presentato però all’uscita. Quel giorno le lezioni terminavano alle 12.30 e, in base agli orari che avevamo, l’autobus avrebbe dovuto passare intorno alle 12.50 presso gli Istituti. Il mezzo, però, non è arrivato. Mio figlio, preoccupato, ha quindi telefonato più volte a casa e, alla fine, ha dovuto attendere la corsa successiva, circa 50 minuti dopo.
Il giorno seguente, insieme ad alcuni compagni, ha deciso di provare a raggiungere a piedi la fermata precedente, nella speranza di riuscire a salire sul mezzo. È stato proprio in quell’occasione che mi ha raccontato di aver trovato una situazione di grande affollamento: molti ragazzi cercavano di salire contemporaneamente, tra spintoni e confusione, pur di non rimanere a piedi. Fortunatamente mio figlio è riuscito a salire, ma molti sono rimasti a terra.
È proprio questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente: la sicurezza dei ragazzi.
Mi chiedo se, in presenza di un numero di studenti superiore alla capienza dei mezzi disponibili, non sarebbe opportuno prevedere corse aggiuntive negli orari di maggiore affluenza. Se un ragazzo possiede regolarmente un abbonamento, credo sia ragionevole aspettarsi che possa usufruire del servizio negli orari compatibili con quelli scolastici, senza trovarsi nella situazione di dover sperare di riuscire a salire sull’autobus.
La preoccupazione aumenta pensando al momento in cui entrerà a regime l’orario definitivo: tre giorni alla settimana mio figlio uscirà alle 14.20. Se non riuscirà a prendere la corsa delle 14.30, dagli orari attualmente disponibili risulterebbe necessario attendere fino alle 17.
L’alternativa sarebbe il treno, ma per mio figlio significherebbe aggiungere circa un’ora e mezza di spostamenti a piedi tra casa, stazione e scuola, rendendo di fatto questa soluzione poco praticabile.
La mia non vuole essere una semplice lamentela, né intendo mettere in discussione il lavoro di chi organizza quotidianamente il servizio. Vorrei semplicemente portare all’attenzione un problema che, da quanto ho potuto constatare e da quanto mi è stato raccontato da mio figlio, riguarda diversi studenti.
Chiedo quindi agli enti competenti se sia possibile verificare la situazione e valutare eventuali soluzioni, affinché gli studenti possano utilizzare il trasporto pubblico per andare e tornare da scuola in modo regolare e in condizioni adeguate di sicurezza.
Spero inoltre che questa testimonianza possa essere condivisa da altri genitori che si trovano nella stessa situazione e possa contribuire ad aprire un confronto costruttivo, nell’interesse soprattutto dei ragazzi.
Grazie in anticipo per l’attenzione che vorrete riservarmi.
Cordialmente,
N. Monachino



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