Porto Ceresio e il rispetto del bene comune: una sfida estiva da affrontare insieme
6 Giugno 2026
Con l’arrivo della stagione estiva, Porto Ceresio si anima di visitatori e giovani provenienti anche dai comuni limitrofi. Questo afflusso rappresenta senza dubbio una risorsa per il territorio, ma porta con sé anche alcune criticità che negli ultimi anni sono divenute motivo di crescente preoccupazione per residenti e amministratori.
Sempre più frequentemente si assiste a episodi di inciviltà che danneggiano il patrimonio pubblico e compromettono la qualità della vita della comunità. Rifiuti abbandonati nelle aree verdi e sul lungolago, schiamazzi nelle ore notturne, atti vandalici, inquinamento acustico di varia natura e comportamenti irrispettosi verso spazi e strutture pubbliche rappresentano un fenomeno che non può essere ignorato, sebbene non sia un fenomeno completamente nuovo.
Non si tratta di criminalizzare i giovani, la maggior parte dei quali frequenta il nostro paese con educazione e rispetto, ma di prendere atto che una minoranza di persone prive di educazione e del necessario senso civico sta causando danni concreti al territorio comunale e al benessere dei cittadini. Per contro un plauso va alla “consulta giovanile” ragazzi del nostro paese che, con un alto senso del rispetto, nei giorni scorsi , hanno lavorato ripulendo quegli spazi che qualcuno incivilmente ha ritenuto dover e poter violentare.
Ebbene, di fronte a questa situazione è necessario adottare misure efficaci e coordinate.
Tra le possibili soluzioni (alcune già efficacemente adottate l’anno scorso) vi è il potenziamento della vigilanza nelle aree più frequentate durante le ore pomeridiane e notturne, ma ancor più ambita dovrà essere l’efficacia del funzionamento degli esistenti sistemi di videosorveglianza nei punti sensibili così da individuare e applicare in modo rigoroso sanzioni amministrative per chi abbandona rifiuti, imbratta o danneggia il patrimonio pubblico: le scelte devono essere certe e rapide, forgiando un forte effetto deterrente!.
Circa l’introduzione di ordinanze specifiche per le aree maggiormente frequentate, con limiti più stringenti sugli orari di utilizzo degli spazi pubblici, sul consumo di alcol nei luoghi sensibili e sui comportamenti che disturbano la quiete pubblica potranno essere valide soluzioni solo se accompagnate da risorse umane ed economiche sufficienti, su quest’ultimo punto non si può che condividere quanto già espresso dal nostro attuale Sindaco.
Tuttavia, particolarmente interessante potrebbe rivelarsi l’applicazione del principio secondo cui chi danneggia la collettività deve contribuire direttamente al ripristino del danno, attraverso lavori socialmente utili o attività di pulizia e manutenzione degli spazi pubblici, gli autori di atti vandalici devono essere chiamati a comprendere concretamente il valore del bene comune.
Porto Ceresio, merita di essere vissuto come un luogo accogliente, sicuro e rispettato.
Per raggiungere questo obiettivo servono regole chiare, controlli adeguati e soprattutto una rinnovata consapevolezza che il bene comune è una responsabilità condivisa.
Roberto Di Bella



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