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Preferisco l’estinzione

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Preferisco l’estinzione
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3 aprile 2018

Fino a qualche mese fa eravamo bollati come i gli sporchi faccendieri di questo paese in costante declino, gli attaccati alle poltrone. Il meglio epiteto che ci riservavano consisteva in un bel “ladri”, ma si passava per una nutrita variante di “servi”, “condannati”, “pregiudicati”, “maiali e porci” condita con “vaffa” e ci fermiamo qui altrimenti arriviamo agli insulti.
Gli attaccati alle poltrone erano da “cancellare”, “da scaricare nelle fogne” “da spazzare via” (termini molto vicino alla mascolinità italica da pieno fascismo a cui tutte questi schieramenti hanno strizzato un complice e malevolo occhiolino).

Oggi, tra i numerosi vincitori delle elezioni, anche tra chi ha preso voti addirittura inferiori al Partito Democratico ma in una sorta di mantra di auto-convincimento si ostina a dire che esiste una grande coalizione di centro destra, la quale non riuscirebbe nemmeno ad andare d’accordo sui papabili per la portineria del Quirinale, ecco in questa grande coalizione unita e forte ognuno dice la sua e soprattutto fa leva sulla sua percentuale di voti al fine di strappare qualche piccola estorsione pur di non far cadere la maggioranza coesa ed unita e riportare il paese al voto.
Su Di Maio non si è mai percepito come in questi giorni il suo morboso attaccamento alle poltrone, proprio loro che ci hanno letteralmente fracassato i cosiddetti a furia di ripeterci la loro ineluttabile ed incontestabile superiorità morale a tutti questi giochi di potere. Di Maio non passa giornata a ripeterci che il posto da premier è suo. Pure a Pasqua abbiamo dovuto sorbirci un bel messaggio su tavolata familiare imbandita.
Ah Gegé facci mangiare in pace….

In realtà i premier sarebbero due in quanto che, anche Salvini vorrebbe diventare premier, è la logica conseguenza del primo partito del paese. Non incominciano ad esserci troppi “primi” partiti?.
Una poltrona per due se non fosse che ogni giorno Salvini su Twitter ci continua a chiedere : ”io ci sono e voi?”. Ah Mattè ma lo sai che questa è una democrazia rappresentativa e non partecipativa…sai che le elezioni si fanno proprio per incaricarvi di un mandato..ora tocca a voi “noi ci siamo ma a te è chiaro il concetto?”.

Una bella maggioranza coesa peccato che Di Maio non parli con Berlusconi. Berlusconi non parla con Salvini che parlerebbe però con Renzi/Martina. Salvini però non vuole parlare con Renzi e nientemeno che con Berlusconi, quest’ultimo però parlerebbe con la Meloni ma lei non saprebbe con chi parlare. La Bonino parlerebbe con tutti ma nessuno la vuole ascoltare.

L’unico che dice di aver perso è il Partito Democratico che giustamente in questa recita tra primedonne se ne vuole tenere a distanza. Ora tocca a voi, vedremo la vostra capacità od incapacità nel passare dagli insulti fini a se stessi, alla campagna elettorale dalle promesse mirabolanti degne di una economia da paradiso fiscale.
Personalmente piuttosto di avere a che fare con pro-animalisti, qualunquisti, no-vax e tutta questa marmaglia di saltimbanco, personalmente preferisco una bella estinzione.
Renzi ora non può più nemmeno entrare in Parlamento. Appena lo fa i moralisti sbraitano e si infuriano ed incominciano a parlare di “attaccamento” alle poltrone. Questi attacchi continui mono-persona mi ricordano molto il modus operandi fascista. Distruggi l’avversario con qualsiasi mezzo possibile.

Se non fosse che ci vivo, all’Italia augurerei un nuovo ventennio, di quelli veri ed autentici.
Se lo meriterebbe proprio in quanto la maggioranza delle persone non è affatto cambiata. Opportunista, ignorante, furba, imbrogliona e sempre a rimbalzare le proprie responsabilità ed il proprio mandato nelle mani del primo pifferaio magico. Pifferaio che sa benissimo come accomodare le frustrazioni e le idiosincrasie del popolino.

Del resto alla maggioranza piace così. La democrazia in questo paese non è nata dalla volontà popolare ma ci è stata gentilmente consigliata. Il popolume (o popolino) si accontentava del Duce e gli andava benissimo. Ovviamente auguro anche un’altra bella campagna di Russia od un suo equivalente. Sarebbe il giusto contrappasso per questi milioni di qualunquisti.
Dicono che il freddo e la miseria aiutano a schiarirsi le idee.
Noi, la minoranza ormai opposizione, non ci saremo più. Meglio l’estinzione.

Felice
Tradate

Commenti

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  1. Scritto da Paolo Della Torre

    Finalmente siamo d’accordo su una cosa: un bel ventennio non andrebbe male: meno filosofia, testa bassa e a lavorare….. tutti!!!!