Prove di eroismo … e badilografismo
25 Febbraio 2014
Caro direttore, sulla scena politica il sopravvenuto renzismo, oltre il berlusconismo e grillismo, induce a domandarsi “riusciranno i nostri eroi ed eroine”, però arrivati a questo punto direi “poco male anzi meglio” senza rammarichi perché la prova diretta vedendo il fiorentino all’opera, non alla Scala o l’Arena e con la dialettica parolaia, ma sul campo di riforme e cambiamenti, è un test diretto per un’opportunità da cui il popolo non avrebbe praticamente nulla da perdere, visto l’andamento lento ed unidirezionale attuale, come invece rischiando “comprando a scatola chiusa” senza apriscatole, puntando ancora invano sugli anni futuri … che son già arrivati.
A parte che l’eroismo sarebbe ben altro, qui si tratta comunque di “avere un bel coraggio” e se dimostrerà subito capacità “risolveremmo ogni dubbio”, poi automaticamente confermando legittimità racimolando consensi alla prima occasione di voto, nel frattempo appunto recuperando buona parte del tempo perso, sempre più prezioso, guadagnando sano entusiasmo aggiungendo quel pizzico di pepe e un po’ di spezie che però a volte bastano per rendere “la stessa minestra quotidiana” meno insipida o sciapa, finalmente più appetibile e saporita, nonché ben ripartita o allungabile facendola bastare per tutta la “truppa”, intesa come l’esercito di lavoratori e contribuenti onesti e diligenti che non meritano di essere sconsiderati ma valorizzati nella loro forza.
Quindi senza troppo catastrofismo “aspettiamo un attimo” che il governo capisca la disponibilità di un plotone di “badilografi” all’occorrenza pronti a tutto fare, “da la pèna al canòn”, pur di campare con istinto di sopravvivenza bestiale, perché come si dice capita di “avere il pane ma non i denti”, mentre pur dotati di buone mandibole anche il dentista o le dentiere costano e dovrebbero lasciarci almeno i soldi delle cure, o del funerale; altrimenti quel “plotone” pacifico potrebbe trasformarsi in “d’esecuzione”, con ammutinamento, perché ognuno è utile ma nessuno deve risultare indispensabile, o illudersi di veleggiare controvento, soprattutto in questa fase prolungata in cui non c’è più posto per la partitocrazia azzardata, che potrà semmai riaffacciarsi solo dopo aver fatto il lifting, correggendo prassi di sistema supposte nella normalità ma indecenti, detto fuori dai denti; intanto applicando logiche dettate dalla realtà dei fatti, con senso civico, professionalità ed esperienza acquisita, nonché maggiore umiltà mettendo al bando tracotanza, esuberanza e la solita appariscenza, andando avanti con aggettivi simili ad oltranza, poi terminando “lo show” sparendo improvvisamente dietro la tenda del palcoscenico, nel vorticoso turbinio approfittando di fuggire lungo la prima tangenza, risucchiati dal buco nero da cui provengono e che hanno provocato, a partire dall’incontrollato aumento del debito pubblico, intuendo l’arrivo di tanti pomodori di disapprovazione in alternativa a consensi floreali. (“Guarda un po’ cosa ho scritto, quasi quasi sembro un politico”) Scusate la lungaggine .. spontanea e non burocratica, buona giornata e grazie dell’indulgenza, o pazienza.



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