Scritte sull’asfalto, gesti pericolosi da non imitare
25 Ottobre 2006
Ho letto l’articolo sulle scritte stradali e avrei una critica da muovervi, che andrebbe letta in un ottica un po’ oltre lo specifico articolo. Temo che tale articolo (http://www3.varesenews.it/varese/articolo.php?id=58457 ndr) verra’ interpretato da tanti ragazzini/ine come un avvallamento ad un comportamento potenzialmente mortale e sicuramente stupido ed inutile.
Sono anni che vivo lontano da Varese, ma ricordo perfettamente la quantita’ di automobilisti indisciplinati nelle nostre zone, totalmente incapaci di concepire il rispetto della loro e altrui vita gia’ in condizioni normali. Ora, dopo aver letto l’articolo in questione, riesco gia’ ad immaginare orde di ragazzini entusiasti di scrivere scemenze sulla strade, sicuramente di notte, probabilmente su strade poco illuminate e frequentate da bolidi a 2 e 4 ruote, lanciati a 150km/h, i cui conducenti magari hanno passato una serata a bere. La domanda e’: quanto tempo prima di leggere “tragico incidente stradale ! Ragazzino stirato sulla provinciale xxx mentre scriveva
xxxxxxx”?
Certamente l’articolo non e’ la causa, ma altrettanto sicuramente non si poteva scriverlo in modo da dipingere chi scrive sulla strada come qualcuno da non imitare?
Perche’ avvallare ed approvare implicitamente questo nuovo incosciente sport, chiedendo fotografie ed omettendo ogni possibile commento sulla pericolosita’ di tali esercizi?
Chissa’ ora quanti ragazzini si cimenteranno nell’impresa per fare una foto da mandarvi per vantarsi con gli amici.
Sarebbe ora di cercare di promuovere comportamenti intelligenti anziche’ premiare ed incentivare, anche solo omettendo critiche, quelli stupidi.
Una cosa cosi’ apparentemente innocente (un articolo che descrive un fenomeno sociale) fa porre domande molto serie sul ruolo dei giornali (online o meno) e su quello che ha senso dire e come dirlo.
Se mai avvenisse un incidente che coinvolge un bambino o ragazzino, impegnato a scrivere in mezzo ad una strada, vi sentireste responsabili almeno in parte o sareste felici di avere “materiale” per qualche articolo ?
Potevate magari intitolare l’articolo : “Automobilisti attenti !! Ragazzi incoscienti in mezzo alle nostre strade !” e illustrare come questa attivita’ sia potenzialmente dannosa, nonche’ inutile.
Probabilmente avrebbe fattp meno “colpo” ma magari poteva ridurre la possibilita’ di trovarsi un ragazzino esaltato in mezzo ad una strada intento a dimostrare la totale mancanza di senso civico, educazione e semplice buon senso.
Senza parlare poi del fatto che se la moda si diffondesse, ci ritroveremmo con strade pericolose (segnaletica danneggiata e meno visibile, piu’ distrazioni), obrobriose e se si cercasse di pulirle ulteriori spese a danno della comunita’ per la bravata di qualche balordo.
Just my 2 cents
Best Regards
Stefano Bodini
* * *
Gentile Stefano,
grazie per averci mandato la sua opinione, benchè critica, e parecchio, nei confronti del nostro articolo. Abbiamo scelto di pubblicare la notizia semplicemente sulla scorta della corretta intuizione del nostro giornalista, che, facendo il suo lavoro come deve essere fatto, ha raccontato semplicemente cosa succede sulle nostre strade, riportando una curiosità. Da qui a dire che questo articolo rappresenti un’istigazione rivolta a ragazzini indisciplinati a scrivere messaggi sull’asfalto, mettendo a repentaglio la propria vita, ci sembra esagerato. L’invito a mandarci delle foto non è certamente un invito a farsi investire da un tir, ma a concorrere a descrivere questo fenomeno. Sul resto non abbiamo altro da dire: francamente di ragazzini che scrivono su strede poco illuminate la notte non ne abbiamo mai sentito parlare, né, in diversi anni di cronaca si è mai sentito di qualcuno investito perchè scriveva per terra. Resta il fatto che si tratta certamente di un’attività pericolosa, come del resto attraversare la strada, sulle strisce, di giorno. Questo è davvero pericoloso. E questo continuiamo a ripetere e tristemente a riportare quasi ogni giorno. A tale proposito, quando realizzeremo il prossimo servizio su un incidente mortale, magari con più persone coinvolte, le manderemo una mail: si renderà conto di persona di quanto siamo “felici” per aver trovato altro “materiale” per articoli.
A presto
A.C.



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