Da Tradate a Como: il caos delle vaccinazioni ai professori
14 Marzo 2021
Buongiorno,
volevo segnalarvi la trafila che stanno seguendo il sottoscritto e diversi altri insegnanti di Tradate, riguardo alla vaccinazione anticovid. Molti di noi sono stati inviati inspiegabilmente a Como (ho letto sul vostro giornale dell’interpellanza di Astuti per alcuni spediti addirittura a Menaggio!) mentre altrettanti hanno potuto tranquillamente vaccinarsi a Tradate. Perché?
Nel caso del sottoscritto, già classificato come “lavoratore fragile” dal medico del lavoro, l’informazione non è stata evidentemente girata alla Asst Lariana, perché, appena mi sono presentato e ho esibito la documentazione relativa, mi hanno detto di non potermi somministrare il vaccino Astra Zeneca, ma che mi avrebbero ricontattato per il vaccino Pfizer. In conclusione: vaccino fuori Asl, informazioni non pervenute, doppia gita a Como a data da destinarsi e (40 minuti all’ andata e 40 al ritorno), impossibilità di chiedere lo spostamento della sede vaccinale a Tradate o a Varese. Un esempio di pessima organizzazione!
Roberto
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Al riguardo, vi anche di peggio. Mia madre, 92 anni, ha ricevuto la convocazione per recarsi da Mariano Comense a Luino (distante 85 km) e i miei vari tentativi di informare con anticipo di due giorni le strutture del Call center di Regione Lombardia e il Centro vaccinale di Luino (questa anche via PEC) che non sarebbe stato possibile accompagnare mia madre per l’oggettiva intrasportabilità della medesima, si sono infranti con la peggior indifferenza e conseguente ovvia inerzia. Ho poi scoperto che altri anziani ultra-ottantenni di Mariano Comense sono stati vaccinatri presso il centro vaccinale di Cantù, distante 10 km.
Complimenti per l’efficienza del Sistema sanitario lombardo!