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Un farmaco più potente della cocaina, somministrato ai bambini

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15 Dicembre 2005

Com’è possibile che il Ritalin, classificato in Italia nella categoria degli stupefacenti sino al 2003, assieme alla cocaina, sia somministrato senza scrupolo ai bambini?
È una domanda cui non è facile rispondere, sopratutto se si pensa che negli Stati Uniti questa sostanza è ancora nella tabella II degli stupefacenti, come si può verificare sul sito ufficiale della DEA (Drugs Enforcement Administration), l’ente governativo americano per le droghe.
Eppure questo medicinale è consumato senza scrupolo sia negli Stati Uniti, sia in Italia, e nel mondo ci sono ormai milioni di bambini sotto “cura”. Un paradosso, considerando che molti effetti sono simili a quelli provocati dalla cocaina e dalle anfetamine. E poi si rischia di giungere alle stesse conseguenze delle scuole americane, dove molti adolescenti se la fanno fornire dai compagni a cui sono state prescritte, per polverizzarla e sballarsi a basso costo. Si pensi infatti che già ne facevano uso, come droga, alcune comunità di hippies negli anni sessanta.
Basta consultare lo stesso bugiardino, messo online dalla Novartis, l’azienda che lo commercializza, per rendersi conto di quali siano gli effetti collaterali. Si va dall’anoressia, all’angina pectoris, all’ipertensione. Secondo uno studio della FDA (Federal Drugs Administration), il rischio potrebbe in realtà essere molto maggiore. “Un esame condotto su animali” spiega Don McLearn “dopo che avevano assunto Ritalin, uno stimolante ampiamente prescritto per i bambini con disordine d’iperattività e di deficit dell’attenzione (ADHD), ha prodotto il sospetto che la droga possa potenzialmente causare il cancro”. Eppure questo “farmaco” viene oggigiorno somministrato persino ai lattanti, mancando un’adeguata informazione. Molte volte ci si rende conto della pericolosità di questo farmaco soltanto dopo che lo si è usato e quando ormai è troppo tardi per rimediare al danno. Come è accaduto a Matthew Smith, 14 anni, morto il 21 marzo del 2000 a causa di un attacco di cuore, che il coroner attribuì al prolungato uso di questo stimolante, prescritto attraverso la scuola. Esistono un’infinità di modi per occuparsi dei problemi dei propri figli, ma forse non esiste neanche un modo per rimediare agli effetti causati dagli psicofarmaci.

Davis Fiore

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