Varese, partecipazione e piazze piene, “Non siamo più la città morta”
12 Novembre 2007
Egregio direttore,
gli anni ‘ 70 furono la grotta di Betlemme del progressive-rock, musica del sogno, dei fiori, della pace e dell’amore. Cantava, il Banco del Mutuo Soccorso, “e mi viene da pensare all’entusiasmo cresciuto per strada…” Già, la strada. E le piazze, i vicoli, le Circoscrizioni. Il recente dibattito in Consiglio Comunale con polemica tutta interna alla maggioranza, ha, purtroppo, discostato l’attenzione dal tema, ben più importante, delle iniziative e manifestazioni per la città. Da numerosi anni, ormai, Varese non è più la Bella Addormentata, od il Deserto ben Attrezzato, o ancora la Città Morta. Negare ciò equivale a sguazzare nel torbido della malafede e dell’inganno ! E’ perfettamente legittimo dimenticare, siamo Uomini ed abbiamo la memoria corta, ma intollerabile disconoscere il lavoro, l’impegno, la passione di numerose Associazioni sportive e culturali, gruppi di volontariato, artisti locali, personale comunale, tutti coloro i quali, a diversi livelli, hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo del luogo comune e dell’ignavia. Anni formidabili, le piazze e le strade trasformate in palestre e palcoscenici a cielo aperto, la città a misura di bambino, colorata dagli atleti in erba delle nostre Società Sportive e dipinta dagli Artisti di Strada dell’infaticabile Renzo Dalle Fratte, cullata dalla grazia materna delle nostre maestre di Scuola dell’Infanzia ed Elementare, spesso umiliate da improbabili classifiche di vivibilità urbana compilate da inattendibili saccenti. E poi il Carnevale, con i “giovanotti” della Famiglia Bosina sempre in prima linea, entusiasmo da vendere, al pari dei fratelli del CTL, patrimonio insostituibile della nostra città. La Musica, sublime arte, glorificata da numerose iniziative, concerti grandi e piccoli, al chiuso e sotto le stelle. Ricordo la prima edizione del VARESE GOSPEL FESTIVAL, con il maestro Fausto “Teacher” Caravati in lotta per un posto al sole, guardato con diffidenza da alcuni e sostenuto, tra gli altri, dall’allora Presidente di Circoscrizione Andrea “Ramon” Porrini. Ora, a distanza di anni, la città di Varese è inserita nei principali circuiti Gospel mondiali, un grande risultato. E poi il BLACK AND BLUE FESTIVAL di patron Alex Zoccarato, con il centro città trasfigurato dalla musica di New Orleans e dal southern rock americano. Numerose Compagnie teatrali di pregio hanno onorato le nostre piazze, una su tutte La Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno, straordinari protagonisti dello spettacolo di chiusura di numerosi carnevali. A seguire lo sport, con la pista di ghiaccio in Piazza Repubblica nel 1998 curata dall’indimenticabile Roberto Blumer, uomo di valore, frequentatissima come la consorella di Piazza Montegrappa lo scorso anno. E poi la gente. Tanta, entusiasta e appassionata, ha partecipato e riempito la città. Sempre. Certamente io ho la memoria corta, dimentico forse qualcuno dei grandi protagonisti di 10 anni di impegno. Non vogliatemene, sappiate che il vostro ottimo lavoro svolto ha permesso di costruire una mentalità nuova, una grande voglia di partecipare e di sentirsi protagonisti, la stessa voglia che anima ora la nuova Giunta a proseguire un percorso scritto nelle stelle, perchè amiamo Varese. “Abbiamo lasciato la traccia, seguitela, se volete…” Banco del Mutuo Soccorso



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