“Sblocco studentesco” occupa il liceo Grassi

Una quarantina di ragazzi da tutti gli istituti superiori si sono insediati nella scuola. Assemblee, riunioni e work-shop per il resto della settimana

Hanno occupato il liceo Grassi di Saronno. Sono una quarantina di studenti provenienti da tutte le scuole superiori di Saronno. Hanno deciso di occupare simbolicamente il liceo scientifico, in rappresentanza di tutti gli altri istituti (Itcg Zappa, Liceo Classico Legnani, Itis Riva, Ipsia Parma). Si chiamano “Sblocco studentesco – studenti autorganizzati saronnesi” e si erano costituiti già diverse settimane fa come coordinamento volontario tra le diverse scuole. La situazione è monitorata anche dalle forze dell’ordine con pattugliamenti costanti, che andranno avanti se necessario tutta la notte, da parte dei carabinieri della Compagnia di Saronno.
Dopo la movimentata, ma pacifica, manifestazione di lunedì mattina, partita dall’Itcg Zappa, i cui studenti hanno poi coinvolto tutti gli altri istituti, le proteste contro la riforma Gelmini sono proseguite con una assemblea nel pomeriggio. Riunione durante la quale è stata decisa l’occupazione del liceo scientifico G.B. Grassi.

Ma non solo. Sono stati anche definiti i prossimi passi per far proseguire la protesta anche nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì (giorno della manifestazione nazionale), con assemblee, work-shop sul decreto incriminato, proposte e iniziative a difesa della scuola e dell’istruzione. 
”Di questo gruppo fanno parte studenti di tutte le scuole superiori saronnesi e chiunque abbia voglia di fare sentire la propria voce e di esprimere il proprio “no” alla riforma – spiegano i portavoce del collettivo di studenti -. Organizzeremo una proiezione ed un dibattito per questa sera (lunedì, ndr): domani (martedì) organizzeremo un incontro per spiegare i contenuti della riforma in modo che tutti siano ben informati”.

I giovani del gruppo Sblocco studentesco rifiutano anche qualsiasi strumentalizzazione politica: “Non siamo strumentalizzati da nessuno; siamo contro la riforma e vogliamo far sentire il “no” delle scuole saronnesi”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 ottobre 2008
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