Apre le porte il Salone Internazionale del Motociclo

Presso i padiglioni della Fiera è stata inaugurata la manifestazione Eicma, il Salone Internazionale del Motociclo, giunto alla sua 67esima Edizione. Il comune di Rho ha presentato il progetto "Strade più sicure"

Presso i padiglioni della Fiera Milano-Rho è stata inaugurata durante la mattina di martedì 10 Novembre la manifestazione Eicma, il Salone Internazionale del Motociclo, giunto alla sua 67esima Edizione.
Che il Salone detenga il primato mondiale del settore lo dicono i numeri: 6 padiglioni occupati, 55.000 metri quadrati di superficie espositiva netta, oltre 1.341 marchi espositori in rappresentanza di 31 Paesi. Un appuntamento internazionale, che vede la percentuale di partecipazione straniera pari al 49,49%, in base ai dati disponibili (nel 2008 era stata del 33,96%), aperto da giovedì 12 anche al pubblico di appassionati della moto.
Numerosi sono gli eventi collaterali organizzati in occasione del Salone del Motociclo, a partire da Motolive, giunto alla 5ª Edizione: una sorta di “contenitore” di gare, test, scuola guida, spettacoli, esibizioni, prove, musica, su 80.000 mq. di superficie esterna, con un tracciato lungo 700 m. e largo 10. La novità del 2009 è ”Green Planet”, uno spazio dedicato al motore ibrido ed elettrico, cui hanno aderito anche Istituzioni legate al mondo dell’Energia.
Alla inaugurazione di martedì 10 Novembre è intervenuto anche il Sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, in rappresentanza del Comune di Rho, partecipa come Comune – pilota al Progetto “Strade più sicure”, seguito in particolare dall’Assessorato Strade, di competenza dell’Ass. Massimo Pagani.
Il Progetto nasce con l’obiettivo di identificare soluzioni innovative per migliorare, in termini di sicurezza, la circolazione dei veicoli a due ruote all’interno delle città, così da ridurre il numero degli incidenti stradali o comunque le loro conseguenze.
Il Progetto è nato nel 2007 dalla collaborazione tra BMW Motorrad Italia con la Facoltà del Design del Politecnico di Milano e con la Fondazione 3M (Centro Studi Sicurezza Stradale); gode del Patrocinio di ANCMA – Associazione Nazionale dei Costruttori di Moto e Accessori e vi partecipa anche P.C.R. S.r.l.
L’iniziativa è stata articolata in diverse fasi: nel 2007 è iniziata presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano con un Workshop, in cui sono stati coinvolti circa 40 studenti. Dopo una prima analisi di dati statistici degli incidenti e l’osservazione in modo empirico delle strade di alcune città per evidenziarne i fattori critici, gli studenti hanno espresso le prime idee – 13 concept -, che sono stati valutati in termini di: coerenza con gli obiettivi del Progetto, analisi del contesto e visione prospettica, innovatività delle soluzioni proposte e fattibilità tecnica.
L’analisi ha avuto come oggetto le strade, le intersezioni, la segnaletica stradale e gli elementi di arredo urbano all’interno delle aree urbane, che risultano essere i luoghi dove avviene la maggior parte degli incidenti in cui sono coinvolti i motociclisti. Le cause principali degli incidenti sono rappresentate dalla disattenzione o dalla non sufficiente abilità delle persone interessate, dalle condizioni del manto stradale, dalla segnaletica e dall’illuminazione.
Ai fini della fase di sviluppo progettuale e di ingegnerizzazione, sono così stati identificati 3 concept, ognuno rispondente ad alcune problematiche e la cui combinazione potesse dare origine a un modello. Attraverso il contributo di alcune aziende che hanno sostenuto il Progetto iniziale, anche fornendo il know-how tecnologico necessario alla loro realizzazione, ne sono nati 3 Progetti: Sixth Sensor, I-Ciuffo, ‘The Street that lives’.
Il primo prototipo del Sistema I-Ciuffo è esposto presso il Padiglione numero 18 del Salone EICMA, presso l’Area Sicurezza di Motociclismo.
Si tratta di un sistema composto da cilindri in polimero che, installati in serie, secondo uno schema preciso, possono ridurre la probabilità che un motociclista, scivolando a causa di una caduta, riporti danni derivanti dall’impatto contro elementi fissi, come ad esempio i dissuasori alla sosta. Il sistema I-Ciuffo, inoltre, contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza attiva: grazie a un sistema di illuminazione interno, infatti, rende più visibile il contorno del tratto di strada su cui è collocato, permettendo così al motociclista di vedere l’approssimarsi della curva e il relativo raggio di curvatura.

Il Sindaco di Rho, Roberto Zucchetti, ha espresso come segue i motivi alla base dell’adesione del Comune di Rho al Progetto “Strade più sicure”:

«La nostra città è caratterizzata da un’elevata congestione causata principalmente dal traffico di attraversamento: oltre il 40% del totale. Queste condizioni favoriscono gli incidenti, purtroppo anche mortali: questi ultimi vedono purtroppo coinvolti molto spesso i motociclisti.
Noi vogliamo ridurre il numero degli incidenti e favorire l’uso della moto, un mezzo che occupa meno spazio e rende più fluido il traffico.
Per questo abbiamo aderito con entusiasmo al Progetto promosso da BMW e dal Politecnico di Milano: abbiamo messo a disposizione la nostra città per sperimentare nuove soluzioni a protezione dei motociclisti.
Molto pratica e di facile utilizzo mi sembra la proposta di inserire nell’asfalto una sostanza in grado di segnalare il grado di deterioramento del manto stradale, cosa che avviene spesso in inverno, specialmente a seguito delle nevicate e del gelo. Più complessa e problematica mi sembra l’applicazione del sistema di protezione denominato “i-ciuffo”: temo che gli atti vandalici rendano poco utilizzabile questo sistema. In ogni caso credo che sia meglio non giudicare in astratto, ma sperimentare concretamente questa soluzione. Spero che si possa dare avvio a questa sperimentazione molto presto: in occasione del prossimo appuntamento con il Salone del Motociclo mi piacerebbe poter vedere un grafico in cui sia riportata la diminuzione del numero degli incidenti stradali, anche grazie alle novità tecnologiche qui presentate dagli studenti del Politecnico ai quali va tutto il mio plauso e incoraggiamento.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 novembre 2009
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