Comerio al voto: la scuola è al centro!

Il dibattito elettorale entra nel vivo dei programmi. Entrambi i candidati puntano sulla crescita del polo educativo. vediamo nel dettaglio le proposte

La scuola media di ComerioDopo aver conosciuto i candidati sindaco, entriamo nel merito delle questioni che abbiamo raccolto nel nostro sondaggio in paese. Tra le questioni più calde c’è la scuola, con il progetto della palestra. Ma non solo: il diritto allo studio e la crescita del polo sono obiettivi importanti per la collettività. Quali le strategie di Paolo Costa, Per Comerio – PdL e Lega Nord, e di Silvio Aimetti, Il Gelso- Vivere Comerio

Paolo Costa: «Abbiamo scritto nel programma che la prima emergenza oggi è quella educativa. Senza investimenti nella risorsa umana non c’è sviluppo, non c’è progresso. Senza ombra di dubbio asilo nido, scuola materna, elementari e medie sono realtà da tutelare, da promuovere. L’opera educativa è unica: perciò è necessario che vi sia un dialogo tra le diverse istituzioni, senza la pretesa che sia il Comune a dettare le regole della loro attività. Ascolteremo le famiglie e, in un’ottica di sussidiarietà, vigileremo affinchè l’autonomia di ogni singolo istituto sia salvaguardata. Dovremo avere un occhio di riguardo, poi, alle situazioni di bisogno, studiando agevolazioni per famiglie numerose e famiglie costrette ad affrontare particolari emergenze.

 

Silvio Aimetti: « Questo è uno dei punti qualificanti del nostro programma. La scuola pubblica di eccellenza Il Gelso punta tutto sulla scuola, l’obiettivo e far diventare il polo scolastico di Comerio un esempio di come la scuola possa, grazie al supporto anche del privato, competere con le migliori scuole, e questo non per quanto riguarda la qualità dei docenti, già molto elevata, ma bensì per la qualità della proposta didattica.
La costituzione di una fondazione intitolata a due persone che hanno insegnato a lungo nel plesso di Comerio, quali Don Augusto Cereda ed il Prof. Oscar Orsini, vuole iniziare un percorso nel tempo di supporto alle attività didattiche.
Il Comune si impegnerà versando 100.000,00 Euro in 5 anni e chiederà alle aziende ed imprenditori presenti sul territorio di fare altrettanto, così facendo sarà possibile colmare alcune lacune dovute ai recenti tagli nella scuola e sarà possibile potenziare alcune specifiche materie quali : inglese, informatica, teatro, ambiente e territorio».

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2011
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