L’alimentazione entra in classe con il progetto Granarolo

Una tentina di scuole hanno aderito al progetto "dire, fare, imparare" riservato agli alunni di IV e V elementare

Arriva nelle scuole di Varese e Provincia “dire, fare, imparare”,  il progetto ludico-didattico sull’educazione alimentare promosso dal Gruppo Granarolo e dedicato gratuitamente alle classi 4° e 5° delle scuole elementari di Varese e provincia.

Al progetto è anche legato un concorso – Latte Giramondo - partecipando al quale le classi hanno la possibilità di contribuire ad Africamilkproject, un’importante iniziativa di cooperazione internazionale sostenuta in Tanzania da Granarolo per la realizzazione di una locale filiera del latte, che permetta di incrementare il reddito delle famiglie e di rendere disponibili prodotti lattiero-caseari per l’alimentazione della popolazione.

Al termine della scuola primaria un bambino deve essere capace non solo di conoscere il proprio corpo, ma anche di farsi carico del suo buon funzionamento, controllandone i bisogni e riconoscendo ciò che è utile o indispensabile, anche in campo alimentare. Questo è l’obiettivo del progetto ludico. L’iniziativa mira a favorire negli alunni e nelle loro famiglie scelte nutrizionali positive, frutto di una corretta educazione alla salute, che considera anche le componenti scientifiche, etiche e sociali degli alimenti. Attraverso la conoscenza della filiera del latte – il primo alimento di tutti i mammiferi – delle sue caratteristiche nutrizionali, dei suoi derivati, dei processi di produzione e distribuzione, il progetto propone ai bambini un modello di educazione alimentare che promuove un modo di nutrirsi consapevole, così come delineato nel programma-quadro Scuola e cibo definito dal MIUR.

Oltre 2.000 classi hanno richiesto e ricevuto gratuitamente un kit didattico contenente materiali per insegnanti e studenti (una guida docenti, album individuali, un poster per la classe e un DVD) che, attraverso attività ludiche, teoriche ed esperienze sul campo, introducono importanti concetti relativi alla qualità e rintracciabilità degli alimenti, alla valorizzazione dei prodotti italiani, al legame con il territorio, alla promozione della salute, alla cooperazione alimentare. Nelle diverse attività proposte i bambini sono invitati a muoversi, parlare, intervistare, inventare, scrivere, disegnare e far di conto, attivando competenze comuni a diverse aree disciplinari e utilizzando sia strumenti tradizionali sia tecnologici. Seguendo una logica multi canale il progetto mette a disposizione, oltre ai materiali su carta anche un DVD contenente giochi, approfondimenti informativi ed esemplificazioni delle attività proposte.
 

Al progetto è legato il concorso, che invita gli studenti a realizzare elaborati sul tema della filiera del latte che esprimano messaggi a sostegno della corretta alimentazione e della cultura del cibo, mette in palio anche ricchi premi per la scuola e per la classe: i primi tre istituti classificati avranno diritto rispettivamente a un contributo di 3.000, 2.000 e 1.000 euro da destinare a viaggi di istruzione, mentre le classi riceveranno 2 e-book e 30 zainetti con materiale didattico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2011
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