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Considerazioni post elettorali

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1 giugno 2011

Egregio Direttore,
 
la lettera n. 431 di ieri 31/5 “Falci e martelli e bandiere del Che” del Sig. D.C. (iniziali di “Democrazia
Cristiana” immagino, o di che altro? non sarebbe meglio che una buona volta si qualificasse e ci mettesse la faccia al posto di una sigla?) mi fa soltanto sorridere: compatisco chi non sa perdere! Chiaramente l’estensore di quella lettera è un ex democristiano di destra, avverso ad ogni cambiamento, a cui vanno benissimo i governanti attuali, sia a livello nazionale (la bella accoppiata, il “Binomio” Berlusconi-Bossi) sia a livello locale varesino (sindaco Fontana & C.). Evidentemente osteggia e deride tutte quelle “maggioranze” che, stufe di questa “dominazione” barbarica, hanno democraticamente eletto in altre città Sindaci di diversa estrazione politica.
 
A parte qualsiasi considerazione personale (il sindaco Fontana in fondo è un personaggio innocuo, che
andrebbe bene per qualsiasi bandiera) ha mai pensato il Sig. Democrazia Cristiana che in fondo il “giochino” che finora è andato bene alle destre conservatrici (cioè quello di mettere insieme il diavolo e l’acqua santa) questa volta è stato recepito ed è andato bene anche alle sinistre? Mi spiego meglio: cosa c’è in comune tra Bossi e Berlusconi? Non certo un programma (uno vorrebbe il separatismo, pardon il federalismo, l’altro no; uno ripudia la guerra mentre l’altro la dichiara –oltretutto a sua insaputa-; uno vuole mantenere le province mentre l’altro vorrebbe eliminarle, e così via): come si vede sono più i problemi, e di notevole spessore politico, che li dividono che quelli che li uniscono. Che cosa allora li ha tenuti incollati l’uno all’altro finora? Solo la sete di potere, di successo e soprattutto di “grana”: la loro unione ben salda ha loro permesso di “dominare” (non di “governare”) l’Italia, illudendo il popolo con false promesse che  non hanno potuto mantenere, abbassando il livello della cultura popolare ed imbarbarendo vieppiù la società italiana, acuendo la contrapposizione tra le opposte fazioni con un “bipolarismo” da tifoseria di squadre calcistiche, impoverendo ampie fasce  sociali (che pure in parte ingenuamente li hanno votati) ed arricchendo vergognosamente con leggi, leggine e imbrogli vari (vedi caso Bertolaso e cricca dei costruttori  romani) anzitutto se stessi (il caro Bossi nella vita non ha mai lavorato, ha fatto i soldi solo con la politica!  ed i loro entourages (alla barba dei costruttori e degli imprenditori onesti per i quali nulla di buono hanno fatto, come lamentato anche dalla Marcegaglia della Confindustria). E perchè meravigliarsi allora se
il “giochino” finalmente (a parte il sonnecchioso Veltroni) anche le sinistre l’hanno capito, e risvegliatesi
dal “sonno” in cui da anni dormivano hanno unito le forze per contrattaccare questo strano e innaturale
(per non usare altri termini) connubbio che ha rovinato l’Italia? (anche se dal suo illuminato punto di vista il Sig. Democrazia Cristiana lo considera virtuoso e che avrebbe prodotto magnifici frutti).
 
E se nonostante la poca stima che nutrivano per il “Binomio B.B.” molti di destra continuavano a
ripetere “lasciamoli lavorare, non disturbiamoli, stiamo a veder cosa sapranno fare” ed altre amenità
del genere, ora non dovrebbero applicare lo stesso ritornello, se non altro per coerenza, alle nuove
maggioranze (di sinistra? ne siamo proprio così certi? o non piuttosto della “società civile” finalmente
risvegliatasi da un lungo torpore) scaturite dal voto popolare e democratico delle recenti elezioni
amministrative? Che il Sig. Democrazia Cristiana stia calmo, non si stracci le vesti, si risparmi inutili e
pretestuose invettive e ….lasci lavorare in pace questi nuovi poveri Sindaci e Amministratori “di sinistra”, anche se gli sono antipatici, sperando solo che possano riparare i guasti enormi procurati dalle sue amministrazioni “di destra”.
 
Grazie per l’accoglienza
Giovanni Dotti – Varese

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