Ecco come sarà il nuovo teatro che sposta il centro della città

Presentato ieri mattina a Palazzo Estense l’avveniristico progetto; ma per realizzarlo servono almeno 80 miliardi

E’ molto di più del progetto per il nuovo teatro di Varese. Se nascerà, il futuristico centro culturale sposterà di fatto il centro cittadino dal vecchio asse piazza Monte Grappa – corso Matteotti a piazza della Repubblica: su un unico spazio, infatti si affacceranno il maggior centro commerciale cittadino, il parcheggio più grande, l’università e appunto il nuovo teatro; il cuore della vita sociale di Varese sarà lì. Il progetto di fattibilità è stato presentato questa mattina a Palazzo Estense e dal 19 febbraio "rappresenterà" Varese alla rassegna "progetto città" alla Fiera di Milano. Come detto, chiamarlo teatro è un termine riduttivo; gli architetti autori del progetto (Alessandro Traldi, Carlo e Claudio Castiglioni, Fabio Giffoni e Claudio Nardi) hanno immaginato uno spazio che oltre a colmare lo squallido vuoto lasciato dall’abbattimento del mercato coperto, non sarà semplicemente il luogo dove vengono allestiti spettacoli; un centro convegni, bar e un ristorante panoramico, negozi e spazi pedonali completeranno l’edificio. Oltre a un "ponte" a sette metri d’altezza che collegherà il nuovo centro all’università. Affascinante, senza dubbio, anche se siamo ancora lontani dal vederlo realizzato: il costo dell’opera, nella sua versione "full optional" oscilla tra gli 80 e i 100 miliardi e per realizzarlo sarà necessario attingere a tutte le fonti finanziarie immaginabili, dalla Regione fino all’Unione Europea. La giunta di Aldo Fumagalli, dunque, prova a violare la vetta rimasta proibita ai precedenti governi cittadini, sanare la ferita inferta nel ’53 con la demolizione del teatro. "Immaginare di ricostruire semplicemente un luogo per appuntamenti di prosa o di musica – è il punto di partenza del ragionamento di Traldi – è troppo oneroso. Abbiamo così immaginato un centro con tante atività complementari, un edificio che, anche fisicamente, costituisca un abbraccio alla città". La struttura è infatti pensata come un grande spazio coperto, su più livelli, coperta da una grande "ala" e nella quale sono collocati tutte le funzioni a cui si accennava: è possibile anche la costruzione di un albergo con 100 camere, un ristorante panoramico, bar e luoghi di ritrovo i cui animatori dovranno essere in particolare gli studenti della vicina università. L’idea del progettisti è anche quella di costituire una sorta di cantiere – evento, visitabile durante le fasi di relizzazione; senza contare che in attesa della nascità del nuovo centro, l’area dell’ex mercato coperto comincerà a ospitare il teatro tenda (proprio ieri mattina Fumagalli ha annunciato che sono state superate anche le difficoltà legate alla sicurezza prospettate dai vigili del fuoco). Fin qui il dire; occorre ora muoversi sul mare del fare perché in tutte le sue fasi alla nascita del nuovo teatro occorreranno quattro o cinque anni. E ancora prima è necessario avere certezza sui finanziamenti. "Abbiamo avuto assicurazioni da Formigoni – ha detto il segretario generale di Palazzo Estense Vincenzo Alfieri – che il teatro di Varese sarà inserito nel piano regionale di sviluppo, dunque dal Pirellone dovrebbero arrivare soldi; trattandosi del teatro per un capoluogo di provincia contiamo di ottenere sostegno anche dal ministero per i beni culturali e di poter attingere a fondi dell’Unione Europea".

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Pubblicato il 14 Febbraio 2001
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