Istituti privati e calo demografico mettono a rischio la scuola pubblica

Calano le iscrizioni alle elementari. Rischio ridimensionamento delle attuali classi

Preoccupazione per il calo di iscrizioni alle quattro scuole elementari della città. Terminato il periodo di iscrizioni per l’inizio del prossimo anno scolastico nel settembre 2001, e visto il numero degli iscritti, il Comune fa molta fatica a pensare che si possano garantire le attuali sette classi che compongono l’anno in corso, già ridotte dalle otto che erano gli scorsi anni. Non è stato solo il calo demografico che ha influito su questo problema, ma anche l’aumento delle iscrizioni dei bambini nelle scuole private che ogni anno portano via circa il dieci per conto degli iscritti. Il calo degli iscritti è così sceso al livello più basso degli ultimi dieci anni e, osservando i tabulati delle nascite, non si vedono miglioramenti almeno per i prossimi cinque anni, dove dai circa 120 nati del ’96, si passa ai 136 del 2000, che non è poi un grosso miglioramento.

Ora il Provveditore agli studi dovrà assegnare gli insegnanti per quel che riguarda la zona di Tradate; questi insegnanti non vengono assegnati per scuola, ma per totale del numero dei bambini iscritti: in questa maniera, se si dovesse seguire scrupolosamente la legge, risulterebbe possibile la creazione di sole cinque classi.

Alla scuola Verga sono 16 gli iscritti: pochi per fare una classe; alla Dante sono in 33: troppi per una classe sola e pochi per due classi; 25 iscritti invece alla Rosmini; mentre alla Battisti sono 53. Secondo l’Assessore ai servizi sociali, educativi e culturali Stefano Candiani "il sistema è più stabile se ci si basa su un numero più ristretto di scuole: paradossalmente tutti gli studenti delle elementari andassero in un plesso solo, non ci sarebbero discorsi di sorta. Sparpagliandosi, il numero degli insegnati assegnato non è sufficiente a coprire il numero di classi che si sono distribuite nei plessi. Alla Dante non è possibile assolutamente fare una classe da 33, come non è possibile la deprecabile soluzione del dire di fare a estrazione, a caso, chi può rimanere in quella scuola e chi deve cambiare plesso!" Quale dunque la soluzione? "Nel momento in cui il provveditore non acconsentisse a sostenere sette classi, accorpare la scuola Verga e la scuola Dante, aiuterebbe senz’altro anche per quanto concerne la futura riforma dei cicli".

Cosa si attende adesso? "Ora stiamo solo aspettando dei lumi dal provveditore che tra l’altro sarà qui a Tradate per parlare di questo problema proprio il 12 di questo mese".

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Pubblicato il 02 Febbraio 2001
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