Un consiglio a telecamere spente (o quasi)

Il sindaco Alberio, su richiesta di alcuni componenti della maggioranza, chiede ad un’emittente televisiva locale di evitare le riprese. Le minoranze si oppongono al provvedimento

Doveva essere un consiglio comunale tranquillo, quello di ieri sera a Gavirate, con pochi punti all’ordine del giorno, tra approvazione dei verbali delle sedute precedenti, variazioni di bilancio la presentazione di alcune varianti al Piano Regolatore.
E così sarebbe stato, salvo qualche puntualizzazione d’obbligo da parte delle minoranze, se il sindaco Alberio avesse assecondato alcune richieste mosse da alcuni consiglieri della maggioranza, volte a sollevare dei problemi di privacy per le riprese televisive di un’emittente privata che suole registrare "in presa diretta" le sedute che si tengono a Villa de Ambrosis da oramai diversi anni.

Sta di fatto che prima ancora che la discussione dell’ordine del giorno iniziasse, il sindaco ha annunciato di aver ricevuto e accettato le richieste di alcuni componenti della maggioranza, che per motivi di riservatezza chiedevano la cessazione delle riprese di Telesettelaghi.
Il sindaco ha inoltre dato notizia di voler sottoporre a un team di esperti di diritto la questione, affinché venga data regolamentazione a una materia di questo tipo, «anche alla luce del fatto che in consiglio siedono funzionari comunali che non hanno alcuna carica elettiva», ha aggiunto Alberio.
L’opposizione, da destra a sinistra, si è unanimemente opposta al provvedimento.

Foti, consigliere di AN, dopo aver annunciato di non essere stato messo al corrente della questione ha parlato dell’importanza della figura rivestita dal consigliere comunale inteso come personaggio pubblico, che non può quindi sottrarsi ad alcuni doveri, tra cui appunto quello di apparire sulla stampa. Dello stesso avviso anche i consiglieri Baj e Gallo, della Lega, e Focchi, capogruppo di Gavirate Democratica, i quali hanno manifestato la loro intenzione di dissociarsi da quanto affermato dal primo cittadino, e farsi quindi riprendere.

Sarà a questo punto curioso assistere alle prossime trasmissioni dell’emittente di Gavirate in merito al consiglio comunale: le telecamere hanno seguito il dibattito inquadrando i consiglieri di minoranza integralmente, mentre ogni volta che prendeva la parola un componente della maggioranza l’operatore riprendeva solo il cartellino corrispondente al nome. Bocche cucite, tra la maggioranza, circa i nomi dei consiglieri che si sarebbero opposti alle riprese; solo Paronelli, vicesindaco, ha affermato che «la richiesta di interrompere le riprese è stata inoltrata al sindaco solo da una parte della maggioranza».
Per il resto, come si diceva, non ci sono state grandi sorprese nella discussione dei punti all’ordine del giorno. Approvati a maggioranza i primi tre punti, due dei quali – la variazione di bilancio e la dichiarazione di insussistenza di squilibri di gestione – sono stati oggetto di alcune considerazioni di merito da parte della consigliera Gallo.

L’ultima materia trattata è stata la presentazione di una variante al Piano Regolatore che verrà portata in consiglio comunale il prossimo ottobre. Il sindaco ha illustrato i criteri principali cui la variante si ispirerà, in particolare l’adeguamento dell’attuale PRG agli orientamenti in materia di progetti infrastrutturali: ne saranno interessati il collegamento tra via Monte Rosa e via San Michele, il nuovo tracciato della pista ciclo-pedonale tra il Lido di Gavirate e il fiume Bardello e altre zone collegate all’assetto viabilistico.

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Pubblicato il 21 Settembre 2001
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