Cooperazione e sviluppo. Li promuove il sindacato
Dalla Cisl Ticino Olona parte la campagna per un progetto di cooperazione in Mozambico. A parlarne in via Cairoli è stata Margarida Isabel Chambule, una dirigente dell'Unione di cooperative di contadini
| Margarida Isabel Chambule è il frutto di una rivoluzione vera, una donna mozambicana dirigente dell’Unione Generale delle Cooperative Agro-Pecurias (Ugc) di Maputo, una federazione che assiste centocinquanta cooperative localizzate nelle zone verdi della capitale e che coinvolge 4500 contadini. È un’esperienza di economia alternativa, basata sul microcredito e che negli anni ha permesso di costruire scuole, strutture sanitarie e ora ha l’obiettivo di trasformare in produzioni da immettere nel mercato, la tradizionale agricoltura di sussistenza. L’esperienza dell’Ucg ha permesso di individuare un modo per lottare contro la povertà, per offrire opportunità anche a chi non sapeva cosa fare della sua vita: diseredati, prostitute e tossicodipendenti. Lo ha spiegato proprio lei questa mattina al consiglio generale della Cisl Ticino Olona nella sede di Via Cairoli. Qui la rappresentate dell’Ugc è arrivata per illustrare il progetto che ha fra i suoi partner in Italia l’Iscos, l’ong di emanazione cislina che da vent’anni si occupa di cooperazione e sviluppo.
Ai suoi iscritti e ai delegati riuniti questa mattina la Cisl Ticino Olona ha chiesto un gesto concreto di solidarietà da esportare nelle aziende e nelle scuole. Questo nuovo progetto riguarda seicento famiglie allargate e richiede un impegno di partenza di novecento milioni. La campagna che è stata lanciata oggi da via Cairoli punta a raccoglierne centocinquanta. Come? Fabio Caimmi, un volontario impegnato nella raccolta di fondi ha delineato diverse possibilità in mano al sindacato: la contrattazione nelle aziende per esempio, che possa destinarne una piccola parte alla cooperazione oppure le tremila lire all’anno per ogni iscritto Cisl. Operazioni di sicuro effetto ha spiegato, ma che devono puntare ad un coinvolgimento reale delle persone. «Con i gesti concreti e con le modifiche nel proprio stile di vita, si affrontano gli squilibri del mondo e si democratizza la globalizzazione» Queste sono le conclusioni di Gianni Italia, presidente nazionale dell’Iscos che ha presieduto all’incontro insieme al segretario della Cisl Lombardia e presidente dell’Iscos regionale Domenico Pesenti e al direttore regionale dell’ong Domenico Amigoni. «Non un atto caritatevole – ha ancora precisato – ma un atto politico in piena linea con lo spirito di solidarietà della Cisl e dell’Iscos, che rappresenta un modo diverso di promozione umana». Ma questa campagna non vuole essere solo interna alla Cisl. «Vuole diventare territoriale, aprirsi alle associazioni ed essere condivisa dagli iscritti come atto politico e non compassionevole, perché questo è un modo per affrontare la globalizzazione» ha ribadito in chiusura Luigi Maffezzoli, segretario della Cisl Ticino Olona, rilanciando l’assemblea di questa sera alle 21, indetta anche dall’Associazione bustese Sir John e aperta a tutta la cittadinanza, in primo luogo al mondo del volontariato e del non profit bustese. |
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