Esuberi Sea, sindacati sul piede di guerra
La Uil contesta l'atteggiamento "asettico" dell'azienda e attacca gli enti locali: «I lavoratori lasciati soli»
| Le ultime dichiarazioni di Giorgio Fossa sugli esuberi Sea provocano una decisa reazione della Uil di Varese. Il sindacato guidato da Marco Molteni (foto) esprime preoccupazione e contrarietà rispetto alle ipotesi fornite, dichiara di voler reagire e contesta il metodo con il quale sono state fornite le cifre, esautorando di fatto il tavolo di concertazione tra sindacati, Univa e azienda. E ‘ una requisitoria molto dura quella che la Uil ha deciso di rendere pubblica. La chiusura del terminal 2, i 754 stagionali non riconfermati, i 560 esuberi annunciati, devono essere sommati a tutti i posti di lavoro a rischio nelle attività di servizio commerciale e di pulizia che sfuggono a un controllo. La situazione va quindi fotografata con margini di preoccupazione ancora più alti ed è proprio per questo che il sindacato si chiede che fine abbiano fatti tutti gli interventi programmatori degli ultimi anni: piani d’area, piano di Alitalia, investimenti Sea per primi, ma anche i recenti richiami pubblici del Presidente Formigoni per difendere Malpensa. A questo quadro estremamente problematico, la Uil aggiunge un «assordante silenzio» da parte degli enti locali interessati. Una situazione che confermerebbe come« aldilà delle parole la sorte di di centinaia di lavoratori e delle loro famiglie interessa solo marginalmente. Si ha l’impressione – continua l’organizzazione sindacale – che tutti i lavoratori dei diversi settori di Malpensa siano lasciati al loro destino, non si discute di crisi di settore, non si parla di ammortizzatori sociali». Come si diceva la Uil ha trovato anche sbagliato il metodo con il quale sono stati resi noti questi dati sugli esuberi, forniti in maniera asettica e forse anche "accentuata" dalla Sea, nonostante il tavolo di concertazione provinciale sulla difesa dell’aeroporto. Per tutte queste ragioni si chiede a Univa e Sea «un’immediata disponibilità per discutere le prospettive future di Malpensa partendo da quelle occupazionali di tutti i lavoratori coinvolti». |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.