Piccoli comuni a rischio “nascite zero”? A Duno un fiocco azzurro dal Marocco
A Boarezzo spetta il record di nascite "in negativo" secondo l’ultima indagine Istat. Ma a Masciago Primo boom di cicogne nel 2000
Da una recente ricerca dell’Università Statale di Milano su dati raccolti dall’Istat si apprende che tra i tanti record collegati alle nascite nel nostro paese, quello più in "negativo" è riconducibile a Boarezzo. Nella frazione montana del comune di Valganna, infatti, l’ultima nata è una bimba classe 1995, che ha interrotto una catena d’infertilità che durava da ben vent’anni: era difatti dal lontano 1975 che nelle case di Boarezzo non si registrava la comparsa di alcun fiocco (rosa o azzurro, all’occorrenza). Certo si tratta di un caso estremo, e difatti facendo un piccolo sondaggio tra i più piccoli comuni dell’Alto Varesotto non si registrano casi analoghi nell’ultimo periodo. L’allarme è tuttavia presente proprio nei piccoli centri, dove per le caratteristiche del territorio è più frequente l’abbandono dei paesi a favore dei comuni del fondovalle. Questo accade soprattutto nel Luinese, dove il problema è stato più volte discusso in sede di Comunità Montana. E proprio nel Luinese alcuni piccoli paesi offrono un quadro di natalità che mai, neppure per Luino, supera l’1,3% (dati 1999), mentre nello stesso periodo questo dato viene assolutamente superato se si parla di morti, con un 2.50 % a Tronzano Lago Maggiore, e percentuali che negli altri centri del comprensorio spesso si attestano a livelli dell’1-1,5%.
Tornando alle nascite, sembra che il dato riscontrato a Boarezzo non sia, per fortuna, un’abitudine, con trend di natalità perlomeno accettabili. A Pino Lago Maggiore l’ultimo nato si segnala nel luglio 2001, come a Veddasca. Spostandosi in Valcuvia, a Masciago Primo, sui 272 abitanti ci sono stati ben 8 nati con sbigottimento totale delle impiegate comunali, abituate a 1-2 nati l’anno. A Duno, uno dei più piccoli centri del varesotto si viene a sapere che in alcuni anni non si è registrata alcuna nascita. "Ma è normale – afferma l’addetta dell’ufficio anagrafe – se si pensa che nell’ultimo censimento gli abitanti contati sono 145". Così si registra un’assenza di nati nel periodo dal 1979 a tutto il 1982, con nascite di un bimbo in media all’anno dagli anni 80’ in poi. Nascite "zero" per i prossimi anni?. Impossibile dirlo, tuttavia un dato è certamente confortante: tra le piccole stradine di Duno due mesi fa è comparso un fiocco azzurro: è nato Badr, da mamma e papà marocchini, trasferitisi in Valcuvia per lavorare. Tanto di cappello, se si pensa che per giungere a Duno è necessario circa un quarto d’ora d’auto dal fondovalle, e per arrivare alla stazione ferroviaria più vicina ci si deve spostare fino a Cittiglio. |
|
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso
Felice su Anche a Varese la maturità si festeggia a colpi di uova, spumante e farina. E i rifiuti restano lì
Bustocco-71 su Guasto tra le stazioni di Varese e Gallarate: ritardi e modifiche al servizio sulle tratte di Porto Ceresio e Mendrisio
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
Felice su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo
principe.rosso su È pronta la prima scuola realizzata con il Pnrr in provincia di Varese. E le altre? Ecco a che punto siamo

Da una recente ricerca dell’Università Statale di Milano su dati raccolti dall’Istat si apprende che tra i tanti record collegati alle nascite nel nostro paese, quello più in "negativo" è riconducibile a Boarezzo. Nella frazione montana del comune di Valganna, infatti, l’ultima nata è una bimba classe 1995, che ha interrotto una catena d’infertilità che durava da ben vent’anni: era difatti dal lontano 1975 che nelle case di Boarezzo non si registrava la comparsa di alcun fiocco (rosa o azzurro, all’occorrenza). Certo si tratta di un caso estremo, e difatti facendo un piccolo sondaggio tra i più piccoli comuni dell’Alto Varesotto non si registrano casi analoghi nell’ultimo periodo. L’allarme è tuttavia presente proprio nei piccoli centri, dove per le caratteristiche del territorio è più frequente l’abbandono dei paesi a favore dei comuni del fondovalle. Questo accade soprattutto nel Luinese, dove il problema è stato più volte discusso in sede di Comunità Montana. E proprio nel Luinese alcuni piccoli paesi offrono un quadro di natalità che mai, neppure per Luino, supera l’1,3% (dati 1999), mentre nello stesso periodo questo dato viene assolutamente superato se si parla di morti, con un 2.50 % a Tronzano Lago Maggiore, e percentuali che negli altri centri del comprensorio spesso si attestano a livelli dell’1-1,5%.





Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.