AirEurope, sindacati e azienda al muro contro muro

Cgil annuncia ricorsi in tribunale. L'azienda difende il contratto legato alla produttività: «Abbiamo fatto di tutto per convincerle»

Li vogliono con un’età compresa tra i 20 e i 32 anni, altezza minima 1,67centimetri per le donne, 1,75 per gli uomini, diploma superiore o laurea, ottimo inglese e italiano, bella presenza e aspetto molto curato, assenza di tatuaggi e piercing visibili, ottime capacità natatorie. Assunzioni in vista in Air Europe e Volare, così come scritto sull’ultimo numero del "Corriere Lavoro". Saranno però tutti giovani alla prima esperienza, e comunque non legati al vecchio contratto AirEurope. 
I 47 assistenti di volo AirEurope hanno infatti tutti rifiutato di passare alla Volare Airlines. Così dopo mesi di muro contro muro l’azienda ha deciso i licenziamenti. L
a vicenda finirà probabilmente in tribunale. Un fuoco incrociato di denunce e azioni giudiziarie, farà da coda a una vertenza durata dieci mesi, culminata con le due hostess legate ai sedili di un aeromobile. Il sindacato Filt-Cgil ha annunciato un’assemblea che potrebbe portare a uno sciopero selvaggio. 
«Impugneremo i licenziamenti – dice il sindacalista Piergianni Rivolta – e cercheremo ogni strada per difendere gli assistenti di volo». L’azienda farà lo stesso: «Chiederemo i danni per il volo bloccato e poi devolveremo la somma ai poveri» spiega l’ufficio stampa di AirEurope. Secondo il sindacato, la vicenda AirEuropa corre su un binario parallelo a quella Eurofly. In fondo è tutta colpa della Ryan Air, ovvero del tentativo di competere sul mercato con strategie low-cost, tagliando ovviamente i lussi e i fronzoli. Ma le condizioni contrattuali, secondo i sindacalisti, non sono né lussi né fronzoli. «Le due vicende di AirEurope ed Eurofly sono simili – racconta – siamo di fronte al passaggio da un contratto garantito a uno in cui più voli più guadagni».
 
«Ma è ora di finirla con i privilegi – ribatte l’azienda – sono mesi che proviamo a convincerle: non possono pretendere di volare solo 30 ore al mese, per competere bisogna volare almeno 80 ore al mese e il contratto è legato alla produttività. Non si tratta comunque di grandi carichi di lavoro». 
L’azienda ha un’altra carta a suo favore. Se confrontiamo i due contratti, a parità di ore di lavoro, si guadagnano più o meno gli stessi soldi. Basterebbe accettare di lavorare di più. Sacrificio Impossibile? No, possibile e non particolarmente gravoso per AirEurope. Una lesione dei diritti conquistati, invece, per il sindacato. Una battaglia che si gioca su due concezioni diverse di lavoro, mercato e minimi garantiti sindacali.

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Pubblicato il 25 Settembre 2002
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