“Via Dalmazia”, nasce il laboratorio politico riformista
Un punto d'incontro e di approfondimento politico per tutti i cittadini. Primo appuntamento domenica con un convegno sulle autonomie locali
Una volta c’erano i centri studi dei partiti. Un trait-d’union importante tra la politica e la società civile. "Le Frattocchie" del Pci o il Centro studi di Firenze, non erano solo fucina di nuovi quadri e apparati per i partiti e i sindacati, ma un patrimonio di cultura politica enorme, che forniva una chiave di lettura della società civile e politica proiettato nel futuro, insomma la politica intesa nel senso più alto del termine. Oggi quel mondo è scomparso, gettato con l’acqua sporca di tangentopoli. Una mancanza che riaffiora nella domanda proveniente dal “basso” e per questo motivo il bisogno di partecipazione democratica sfocia nella nascita di comitati, gruppi di discussione e associazioni.
Varese non fa eccezione a questa richiesta. E così dopo l‘Aldea (libera associazione per la democrazia e l’efficienza amministrativa) si è costituito il “Laboratorio politico amministrativo di via Dalmazia”, nome che riprende l’indirizzo di uno storico circolo socialista, dove l’associazione si riunisce. Ne fanno parte docenti universitari, professionisti, operai, gente comune tutti accomunati dal desiderio di riportare al centro della vita democratica il dibattito politico e, nel caso del nuovo laboratorio, l’importanza e l’attualità del riformismo socialista.
"Via Dalmazia" è una organizzazione d’area, non ha sponsor politici e i partecipanti si autotassano. Tra gli animatori Vincenzo Salvatore (foto sopra), docente di Diritto Internazionale all’università dell’Insubria e Massimiliano Didò, segretario provinciale dello Sdi. «Ci sono molte persone – spiega Vincenzo Salvatore – di grande spessore intellettuale che oggi vivono ai margini del dibattito politico e il cui contributo sarebbe prezioso per la crescita della società. L’assenza di progettualità di molti amministratori, sia locali che nazionali, fa sì che ci sia una gestione del quotidiano senza chiedersi che società si lascia in eredità alle nuove generazioni. Spesso manca la formazione, lo spessore e la cultura politica. Un esempio? Oggi si parla di Devolution o di Welfare, tra l’altro concetti che non appartengono storicamente e politicamente nemmeno all’area che li propone, ma non si spiega assolutamente alla gente che cosa s’intenda con questi termini e quali siano le ricadute delle decisioni prese con la finanziaria. Inoltre occorre riportare il dibattito politico in chiave europea. Non possiamo più ignorare gli equilibri politici di Bruxelles e le discordanze che viviamo invece in Italia. Il riformismo sociale potrebbe essere il punto d’incontro di più forze politiche che oggi si riconoscono nella famiglia socialista europea».
Il laboratorio si è messo subito al lavoro. Per domenica è infatti previsto alla Camera di commercio di Varese a partire dalle 10 un convegno sul tema “Autonomie locali e la Finanziaria”. «Si tratta di un confronto aperto agli amministratori, alle associazioni e ai cittadini – aggiunge Didò – e il nostro obiettivo è definire su questi temi una piattaforma riformista. È importante sia per il Paese, sia per il dibattito nel Centrosinistra, che dovrebbe fare un po’ più di chiarezza al suo interno e far capire che cosa sta succedendo all’interno della coalizione».
Il convegno sulle autonomie locali è, dunque, la carta di presentazione del neonato laboratorio politico di via Dalmazia. «Il convegno verterà sulla nuova normativa – conclude Vincenzo Salvatore – e su alcune domande: se è migliorata in quantità e in qualità l’offerta di servizi sul territorio, come gli enti locali hanno impiegato le risorse, se hanno rispettato le aspettative delle istituzioni e se ci sono delle proposte che possono rendere più efficace e compiuta la loro autonomia. E poi parlare di autonomie locali nella terra del compianto studioso Luigi Ambrosoli ci sembra un ottimo inizio, perché proprio lui aveva sollecitato la nascita di un’associazione per approfondire il dibattito e la cultura politica nella città».
Il programma del convegno "Autonomie locali e la finanziaria"
Moderatore
Prof. Vincenzo Salvatore
(docente di Diritto Internazionale all’Università dell’Insubria)
Intervengono:
On. Giorgio Benvenuto
(membro commissione Finanza alla Camera e deputato)
Dott. loreto del Cimmuto
(direttore della lega Nazionale delle Autonomie locali)
On. Sergio fumagalli
(responsabile programma nazionale dello SDI)
Dott. Giuseppe Adamoli
(Consigliere regionale della Margherita, componente dell’Ufficio di presidenza e Commissione Statuto)
Franco Santambrogio
(membro segreteria Regione Lombardia Cgil)
Interverranno inoltre:
– amministratori locali
– Rappresentanti associazioni di categoria
pausa lavori ore 12 e 30 con buffet
ripresa lavori ore 13
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