«Basta, toglieteci questa maglia nera»
Malnate - Un paese con la fama di essere luogo prescelto dalla malavita. Ma il sindaco Manini si ribella e spiega perché a Malnate si può anche vivere bene
Una pessima fama. Un po’ come chi ha la fedina penale sporca e si è macchiato di reati difficili da far dimenticare. Malnate è un po’ così, una città dalla “maglia nera” affibbiata a forza tanti anni fa.
«Un tempo eravamo in due: Malnate e San Fermo – sospira il sindaco Olinto Manini – oggi non so a che punto della classifica sia San Fermo, ma è certo che per quanto ci riguarda, riemergere ci costa una fatica terribile. Per trovare le ragioni di una simile nomea bisogna tornare indietro di almeno dieci anni, quando alcune famiglie mafiose si sono trasferite qui. Allora davvero la vita non era facile. Ma ora sappiamo che le cose sono cambiate, e le forze dell’ordine ce lo hanno confermato».
E le due sparatorie a distanza di soli quindici giorni l’una dall’altra? Per il sindaco non c’è un legame con la malavita quella con la m maiuscola, si tratterebbe di episodi di “ordinaria” criminalità.
«Insomma, se Malnate fosse un paese davvero invivibile il prezzo degli immobili non sarebbe tra i più alti della provincia. E’ aumentato il numero delle persone che cerca casa a Malnate, perché dal punto di vista logistico è in una posizione strategica: gli svizzeri si trasferiscono qui perché possono vivere bene a costi più bassi, le giovani coppie vogliono vivere vicino alla città visto che acquistare a Varese è impossibile, e in più ci sono le Ferrovie Nord che permettono facile collegamenti. Se davvero a Malnate si vivesse così male, dal paese la gente se ne andrebbe e così non è».
Nessun giro di vite neppure dopo i due ultimi episodi; il progetto “Città amica” è ormai collaudato e funziona: «La collaborazione con i vigili urbani continua e questo ci ha consentito di aumentare i controlli anche nelle ore solitamente scoperte. Sono una garanzia anche le colonnine che abbiamo sistemato nei parchi, una sorta di Sos che il cittadino può utilizzare per chiedere l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Una terza colonnina verrà sistemata fuori dal cimitero. Di più, francamente, non ci sembra il caso».
Sarebbe un po’ come vivere in trincea. O tornare indietro nel tempo a dieci anni fa. Un periodo che tutti vorrebbero dimenticare.
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