Droga in stazione, anche i ferrovieri faranno prevenzione
Il sindacato lancia il progetto del "delegato sociale" nei luoghi di lavoro. Per aiutare chi soffre ma anche i colleghi in difficoltà
La stazione ferroviaria è un crocevia della solitudine, meta in particolare di sbandati e tossicodipendenti. Dal degrado di una trascurata cattedrale metropolitana, sono nate, negli ultimi due anni, iniziative di ascolto che hanno lanciato una provocazione culturale a tutta la città: sconfiggiamo la cultura della morte, non chiudiamo le porte a chi soffre.
Dal mondo del lavoro arriva un altro passo. Asl, Cgil e cooperativa Lotta contro l’emarginazione hanno in attivo da un anno una convenzione per sensibilizzare i lavoratori verso il problema droga. Un ciclo di sette incontri permetterà di avere un quadro formativo a riguardo di dipendenze, modi di intervento e strutture di aiuto presenti sul territorio.
Il corso per i ferrovieri (vi partecipano però anche delegati di altri settori, 13 persone in tutto) iniziato il 4 febbraio, parte da una logica di rete, e cioè valorizzare tutte le risorse e collaborazioni possibili.
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio, il progetto del Delegato sociale, il cui progetto pilota è stato inaugurato nel 1998 in Emilia Romagna, fortemente voluto da Cgil-Cisl-Uil.
L’idea di partenza era quella di una nuova stagione di iniziativa sindacale che mettesse al centro l’obiettivo dell’inclusione sociale, anche e soprattutto nei luoghi di lavoro.
«E’ una prospettiva che riteniamo molto importante – dice Flavio Nossa responsabile della camera del lavoro di Malpensa – perché ci costringe a pensare il posto di lavoro non solo come luogo di profitto, ma anche come sistema di relazioni. Proviamo a pensare a un delegato sindacale che interviene su un collega in difficoltà e agli strumenti che può avere per fare un buon lavoro di prevenzione».
Da queste due linee guida – inclusione sociale verso i colleghi e verso i luoghi stessi dove si svolge il lavoro – nasce dunque l’alleanza tra esseri umani, per trasformare un non-luogo come la stazione, da sempre al centro di degrado e indifferenza, in un possibile viatico per un cammino di riscatto sociale.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
magicg su Quanti aerei atterrano e decollano da Malpensa? Il rumore sulle nostre teste sta diventando un problema
lenny54 su "Moschea" di via Giusti Varese, Galparoli attacca e parla di regalo politico, Palazzo Estense replica: "È lì da 30anni"
Fabrizio Tamborini su Più verde e meno cemento contro il calore: il nuovo PGT prepara Varese alle sfide del clima
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.